ROVETTA CAMILLO

Questa voce è solo un abbozzo.

ROVETTA CAMILLO


Brescia

Violinista, liutaio

Consegue al licenza liceale classica presso il Collegio Cesare Arici di Brescia e a dieci anni inizia lo studio del violino, allievo del M.° Mario Ruminelli, allora direttore dell'Istituto Musicale "Venturi". Prosegue gli studi sino allo scoppio della guerra alla quale partecipa come alpino al Piccolo San Bernardo sul fronte italo-francese.

Tornato a casa s'iscrive alla facoltà d'ingegneria e riprende lo studio del violino con il M.° Ferruccio Francesconi poichè il Ruminelli si era trasferito al "Paganini" di Genova. Il M.° FrancesconI, che a quel tempo era anche direttore dell'orchestra dell'Istituto Venturi, lo vuole come "spalla" dei violini secondi nella sua orchestra, dove si trova a suonare con Franzetti primo violino, la Leali, Lama, Lisa Folonari e altri, in un clima musicale molto sereno.

Purtroppo la perdita prematura dei genitori lo costringe a mettersi a lavorare proseguendo, come può, gli studi d'ingegneria. Queste attività lo occupano molto, perciò lostudio del violino, sua grande passione, segna un forte rallentamento. Si laurea in ingegneria nel 1954 e diventa direttore tecnico di un importante complesso industriale per oltre trent'anni.

Nonostante gli impegni di lavoro non tralascia completamente la passione per il violino visto però sotto l'aspetto liutario. La ricerca sui problemi d'acustica legati agli strumenti ad arco lo portano allo studio e la realizzazione dei ponticelli, elementi importantissimi per la trasmissione delle vibrazioni delle corde verso la cassa armonica, perfezionando un suo ponticello caratteristico. Costruisce in seguito un primo esemplare di violino dalla forma perfettamente ellittica -Elliviolno- ma rispettoso di alcuni canoni essenziali, ottenendo uno strumento facile da usare e dal timbro vellutato. Passa poi subito alla costruzione di violini classici nei quali cerca di applicare i risultati delle sue ricerche ed esperienze, ottenendo strumenti di precisa risposta e dal suono potente. Esteticamente predilige l'aspetto dei vecchi strumenti applicando anche vernici piuttosto scure sui toni caldi del rosso-marrone.