ZUCCO Accio
ZUCCO Accio
Sec. XV. Letterato. Volgarizzò le Fabulae di Esopo nell'opera "Aesopus moralisatus" stampate da Bonino de' Bonini nel 1487 con 67 illustrazioni riprese dall'edizione veronese del 1479 in alcune delle quali, come scrive Bortolo Martinelli, «si avvertono i tratti dolci del paesaggio collinare bresciano, forse della Franciacorta. In particolare, il vignettista delle ultime illustrazioni (si veda, ad esempio, favola 38, "De lupo et vulpe", f. 14v) mostra una tecnica rappresentativa dei gruppi arborei che è in tutto identica a quella che si riscontra nelle xilografie degli ultimi canti del "Purgatorio" e del primo canto del "Paradiso". La mano di questo vignettista, in mancanza di determinazioni più sicure, si può cercare di ricondurre a Giovanni Antonio Bresciano e al suo entourage».