ZUCCOLI Camillo

ZUCCOLI Camillo

(Brescia, 15 gennaio 1854 - 8 dicembre 1903). Dell'avv. Giulio (Iseo, 1816 - Brescia, 1869) e di Aurora Rovetta. Allievo del maestro Giacinto Conti Nazari. A otto anni, il 16 febbraio 1862, si esibisce col violino al Grande ottenendo dalla stampa «speciale encomio». Neanche un mese dopo, il 13 aprile, riceve l'abbraccio di Garibaldi davanti al quale si esibisce ancora al Grande. Cresce e si segnala all'ammirazione generale; a quindici anni è fra le promesse più brillanti alla scuola del Bazzini prima che venga chiamato alla direzione del Conservatorio di Milano. Come asserisce il Valentini, da Bazzini «ritrasse quello stile largo, appassionato, che commuove e trasporta e che lo fa emergere fra i molti violinisti che, in questi ultimi anni, si fecero udire in Brescia. Dotato di molto ingegno musicale e di una rara intuizione, quand'egli imprende a trattare i differenti generi di musica, riesce sempre esecutore perfetto e l'interprete più fedele».


Con Carlo Baresani, Gaetano Franchi e altri è, negli anni '70, animatore della Società dei Concerti, come delle serate musicali in casa Franchi. La Società dei Concerti deve certamente allo Zuccoli le migliori e più artistiche interpretazioni di Beethoven e di tutti i classici, di cui è cultore appassionato. In seguito è fra i più convinti sostenitori dell'Istituto Musicale Venturi. Nell'aprile del 1887 è tra i promotori del Circolo artistico che si prefigge di «accogliere cultori e amatori di ogni forma dell'arte a quotidiani convegni come a cordiale, palestra e ad efficace incitamento d'opera e d'ingegno...». È a casa sua «sotto i Portici» che si tengono le «adunanze preparatorie». È inoltre presente nelle istituzioni pubbliche di beneficenza, attivo consigliere della Congregazione di Carità, dell'Istituto dei derelitti, della Commissione contro la pellagra. Per anni è nel Consiglio direttivo de "La Provincia di Brescia". Sia pure da dilettante, sulla fine dell'800 viene considerato uno dei migliori violinisti interpreti di musica sacra specialmente tedesca. È tra i fondatori e, dal 1902, sindaco supplente del Credito Agrario Bresciano.