ZUCCHINI

ZUCCHINI

Famiglia di cartai di Nave che si trasferisce, da Azzano nel Bergamasco, a lavorare carta nella valle del Garza. Negli Annali del monastero di S. Eufemia di Brescia, sotto la data del 3 giugno 1514, compare il passaggio di un follo da carta in territorio di Nave da Antonio de Norimbergo a Franceschino Zucchino. Il I maggio 1527 il follo in località Roàs (Rovasio) viene, nella notte, travolto dalle acque del Garza assieme a mulini, a colture agricole, orti, case, officine, ecc.


Come documenta Sandro Rossetti ("Le cartiere della valle del Garza", p. 38): «Tra il 1550 e il 1570 il complesso industriale si articola in due corpi di fabbrica: l'edificio superiore, a metri 310 s/m, dispone di sei ruote idrauliche e risulta frazionato tra i fratelli Giacomo e Francesco qm. Giovanni Zucchini; vi sono occupate diverse generazioni della famiglia Zucchini sino all'ultimo decenni del Cinquecento, quando i fratelli Paolo e Pietro Voltulini di Virle, acquistano "tre ruote" dell'intero complesso, mentre la restante parte di edificio, dotata di altre tre ruote idrauliche, è attivata dai mastri cartai Fortunale Calcagno di Muscoline e da Michele Cagnola di Nave». Nello stesso periodo Pietro e Girolamo (noto per aver partecipato nel 1570 alla guerra di Cipro) affittano una cartiera verso Caino.


Vincenzo Zucchini invece già nel sec. XVI utilizza, sempre in contrada Rovasio, un altro follo di tre ruote con dieci pile che cede al nipote Tommaso q. Francesco per preferire l'attività di rasegotto. Più tardi viene diviso tra i fratelli Zucchini q. Giovanni per passarlo poi nel 1591 al mercante Giovanni Angelo Ogna detto il Mafezzolo. Gli Zucchini sono in relazione con librai e stampatori del sec. XVI come Policreto Turlini, Giacomo Britannico, Tranquillo Lanzellotto. Altri Zucchini sono documentati in Lumezzane S. Apollonio a partire dal 1700. Nel Bresciano sono presenti attualmente 78 famiglie Zucchini.