ZUCCHERI-TOSIO

ZUCCHERI-TOSIO

Antica famiglia di Fidenza chiamata De Zuccheris, con diramazioni a Parma, Milano, Firenze e Brescia. Con privilegio del I marzo 1680, il duca Ranuccio Farnese creava nobili, con i loro discendenti d'ambo i sessi, mons. Giuseppe Maria, canonico e vicario generale del vescovo di Fidenza, e suo fratello Bernardino con stemma «Di rosso, semipartito e troncato da un filetto d'oro; ciascun punto carico di una zucca dello stesso» o «d'azzurro a tre zucche d'oro poste due e una».


Con l'eredità del conte Paolo Tosio (v. Tosio Giovanni Paolo) pervenuta, alla morte della vedova Ferdinanda Amalia Bergonzi, a Bernardino Zuccheri q. Paolo attraverso la propria madre Teresa Tosio, gli Zuccheri si trasferirono anche a Brescia e grazie ad un decreto di Maria Luigia del 3 ottobre 1846 assunsero il cognome Zuccheri-Tosio. A Brescia si trasferì Bernardino (v.), i cui figli Pio (v.), Tommaso (v.) e Giusto (Borgo S. Donnino, 22 luglio 1850 - Brescia, 6 gennaio 1929), ebbero rilievo nella vita bresciana, ma dall'anno 1900 ebbero contrasti con il Comune di Brescia per i beni dell'eredità Tosio. Giusto fu medico, assistente all'ospedale Maggiore di Brescia dal 1876 al 1883.