UFFICIO provinciale della mutualità e della cooperazione

UFFICIO provinciale della mutualità e della cooperazione

Promosso nell'agosto 1919 per iniziativa della Giunta diocesana "d'intesa" con la Banca S. Paolo, la Famiglia Cooperativa di Brescia e con le Federazioni provinciali delle Cooperative, delle Mutue e delle Unioni del Lavoro, con lo scopo di curare «quanto ha attinenza al buon andamento delle mutue (siano Società di M.S., siano Unioni Professionali a base di Mutuo Soccorso) come delle Cooperative (Casse Rurali, Cooperative di consumo, di produzione o di lavoro). L'Ufficio sarà centro per tutte le quote periodiche da versarsi dagli iscritti alle Unioni del Lavoro di Brescia e suburbio e offrirà istruzioni a tutte quelle di provincia. Avrà funzioni ispettive su tutte le società federate. In una parola dovrà curare, con opera di consiglio, di istruzione, di vigilanza, il buon andamento tecnico di tutte le nostre svariate istituzioni economiche». L'Ufficio, presieduto da una commissione amministratrice composta da Leandro Bordoni per la Banca S. Paolo, Battista Salvi per la Giunta Diocesana, Ernesto Pighetti per la Famiglia Cooperativa, iniziò a funzionare l'1 settembre successivo nella sede allestita in Palazzo S. Paolo, in un salone dell'ex Casa del Soldato al primo piano.