UFFICIO provinciale del lavoro

UFFICIO provinciale del lavoro

Proposto fin dal 1914 dai cattolici presenti nel Consiglio Provinciale, e sospeso a causa della guerra, riproposto il 17 ottobre 1921 venne istituito con delibera del Consiglio Provinciale con il compito di rilevare statisticamente con censimenti e inchieste sulle condizioni demografiche e sanitarie della provincia, i fattori della produzione, i salari, i consumi, i contratti di lavoro; di svolgere un'azione di vigilanza sull'applicazione delle leggi sociali; intervenire nei conflitti fra capitale e lavoro. Tra l'altro si proponeva di promuovere corsi di preparazione al lavoro. Il fascismo sostituì poi dal 1924 l'Ufficio Provinciale del lavoro con gli Uffici Tecnici del lavoro legati alla Federazione sindacale fascista, che si diffusero nei maggiori centri della provincia sostituiti a loro volta, nel 1926, dall'Istituto Provinciale di Patronato. L'Ufficio provinciale del lavoro venne poi ripreso, pressapoco con gli stessi fini, nel dopoguerra. Ne furono direttori (dal dopoguerra): Enrico Roselli (1 maggio 1945), Bruno De Denaro (28 agosto 1948), Leonello Minelli (1 novembre 1951), Achille Pianese (1 novembre 1954), Leone Leoni (9 dicembre 1962), Fulvio Testa (27 febbraio 1967).