TIRELLI

TIRELLI

Famiglia nobile già presente a Desenzano nel sec. XVI. Carlo Brusa vi ha trovato presente nel 1523 un "Salamon notarius", che aveva casa "in contrata Platheae" e nel 1561 "domum habitationis in contrata S.M. Magdalenae". Un Magn. et Excell. d.s. Pellegrinus risiedeva in casa propria in Mantova 1595; nel 1611, 27 agosto, il comune "compera dalli Tirelli il Molino dell'Irta, con casa et obbligo del comune di far celebrare la Messa secondo il legato del q. Alfonso". I Tirelli avevano un altare proprio nella parrocchiale (1605, 27 agosto; 1610, 11 marzo). Verso il 1590 un ramo di questa famiglia si stabilì a Guastalla, da dove, verso la fine del '600, passò a Parma, dove Francesco Farnese, duca di Parma, Piacenza e Castro, con decreto del 27 gennaio 1696, creava marchese Giulio Tirelli e i suoi legittimi discendenti, iscritti fino ad oggi nell'albo d'oro della nobiltà italiana. Del ramo rimasto a Desenzano si distinsero il dottore in medicina Gaspare Tirelli di cui A. Grazioli nel "Discorso della peste" (del 1567, cap. XXII, p. 78) scrive: "Et ancora, (non avrebbe potuto sfuggire il contagio, non avendo usato l'antidoto della Empirica), l'Eccell.mo M. Gaspare Tirello, il quale venne da Padova a casa per conoscere questo male, né temeva a farmi compagnia, quando io visitava gl'infermi, et anco nel veder li segni ai morti". Medico molto stimato fu anche Maurizio Tirelli (v.), mentre dottore e professore di teologia fu il religioso agostiniano Carlo Tirelli (v.). I Tirelli sono fra le più antiche famiglie di Leno, ma si trovano sparsi specie nella pianura. Molto conosciuta la famiglia Tirelli di Dello, nella quale si distinse Giovanni ( m. 20 aprile 1932), indicato come esemplare figura di Terziario Francescano. Esemplare anche la figura di don Giovanni (Padernello, 1903-1974), sacerdote nel 1928, curato a Ludriano e a Castrezzato prima, poi parroco a Fontana di Lumezzane dal 1940 fino al 1973.