TIRABOSCHI Lucrezio

TIRABOSCHI Lucrezio

Asola, sec. XVI, morto a Mantova nel 1583. Religioso carmelitano della Congregazione di Mantova, venne da p. Giovanni Maria Pensa ricordato nel suo "Teatro degli Uomini illustri della Famiglia Carmelitana di Mantova" (Mantova, Aurelio e Lodovico Osama, 1618). Lo descrive come uno degli uomini più insigni della sua Congregazione. E altri ancora, come Antonio Beffa de' Negrinis, lo celebrano "versatissimo nella greca, nella latina e nella ebraica lingua, teologo profondo, oratore eloquentissimo". Lo stesso Beffa Negrini esalta la sua vivace polemica con i protestanti e "scese anche più volte a singolar tenzone coi più dotti Rabbini di quell'età, debellandoli colle stesse loro armi, colla irrefrenabile testimonianza de' testi delle Sacre carte scritte appunto nell'ebraico idioma". Fu più volte superiore a Bologna, fu Vicario Generale della Congregazione. Molto stimato, fu scelto come suo consultore dal Patriarca di Venezia mons. Giovanni Trevisan e con lui partecipò all'ultimo periodo del Concilio di Trento (1561-1563), dove tenne varie dissertazioni teologiche molto apprezzate e date alle stampe a Brescia, a Venezia e a Lovanio. Pubblicazioni: "Oratio habita ad Patres in Concilio Tridentino quarta dominica qua An. D. 1563 per Rev. Patr. Lucretium Tiraboscum Asolan. Theologi apud Rev. Patriarcham Venetiarum" (Brixiae ad instant. Jo. Bapt. Bozolae 1563, in 4°; Lovanio 1567 in f.); "Ethica Spiritus Sancti in omnium horarum canonicarum psalmis absolutissime complexa, omnibus quidem et praecipue horarias preces exolventibus apprime utilis" (Brixiae, 1566. Un volumetto di 56 pp. ove commenta il salmo 118, poi ampliato e ripubblicato nella "Expositio in omnes psalmos", Venetiis, 1572, 583 ss.); "Rationes textus Hebr. et editionis vulgatae deferentiarum fere sex millium verborum in Psalmis omnibus existentium" (Venetiis per Christ. Zanellum, 1572 in 8°). Nella biblioteca dei conventi carmelitani esistevano manoscritti un "Commentarium in Apocalypsim" e parecchie altre opere.