TINCA

TINCA (Tinca tinca o Tinca vulgaris)

Pesce d'acqua dolce della famiglia dei Ciprinidi. Comune in Italia, predilige le acque ferme, nascondendosi nel fango e nutrendosi di animaletti e viene pescato più frequentemente vicino ai porti e alle rive. Si pesca tutto l'anno, eccetto il mese di giugno. Le reti usate per la pesca sono: il tencaro (lungo m 175, alto m 2, con la maglia di mm 35); il tramaglio grande (tre teli di rete sovrapposti l'uno all'altro, lunghi m 100, alti m 1,50, maglia mm 32); il bertovello, rete ad inganno (lunga m 3, alta m 1,50 con la maglia di mm 22) ed infine la lenza. Venne chiamata il pesce o il "cappone" dei poveri, anche perché la si mangia ripiena. Viene cucinata soprattutto a Clusane, Peschiera Maraglio e Sarnico.


La "capitale" della tinca è divenuta, nel tempo, Clusane, dove già negli anni '20-'30 del sec. XX "comitive numerose e buongustai isolati, specie nei giorni festivi e in tutte le stagioni", ma soprattutto in occasione dei Tridui celebrati nell'Ottava di Pasqua, accorrevano a gustare la tinca imbottita o ripiena al forno o "pesce in torta", la cui ricetta veniva nel 1939 così descritta: "La tinca viene ripulita e riempita con uno speciale ripieno fatto a secco a base di pan trito di tre giorni e formaggio nostrano grattugiato di tre anni, con erbe aromatiche diverse fra le quali predominano il prezzemolo ed il lauro. Così preparato il pesce viene messo in teglie di terra al forno ed a calore moderatissimo, inumidito con uno speciale intingolo. Senza essere rivoltato, quando ha raggiunto la cottura perfetta viene servito così col recipiente della cottura ancor scottante con polenta ben cotta al cliente desideroso di assaporare il ghiotto boccone". Sorse dapprima nel marzo del 1975 la soc. "Operatori Turistici Clusanesi" (O.T.C.) alla quale aderivano diciassette ristoranti clusanesi, ma poi in luglio venne lanciata a prezzi particolarmente favorevoli la "Settimana della tinca ripiena" che segnò un vero successo e che nel 1982 divenne la "Settimana della tinca al forno"; ebbe tale successo che si mosse una delegazione americana per studiare il fenomeno. Alle "Polle" venne creato un laghetto artificiale per l'allevamento del pesce suddetto. La "Settimana della tinca" è tuttora tradizionale appuntamento enogastronomico annuale.