TIEPOLO

TIEPOLO

Nobile famiglia veneziana, diede personaggi di rilievo anche alle vicende di Brescia.


Fra Lorenzo Tiepolo fu nel 1488 prevosto della casa degli Umiliati della domus Palatioli di Brescia, sulla quale sorse poi il santuario e il convento delle Grazie. Ma il Tiepolo continuò ad abitare a Venezia, godendo le rendite senza curarsi, come scrive Paolo Guerrini, dei bisogni della chiesa né della vita claustrale.


Nicolò fu, nel settembre 1526, il primo podestà a rientrare in Brescia dopo le vicende della guerra tra Spagna, Francia e Impero; fu podestà di Brescia dal 1526 al 1528. Il 23 giugno 1526 fu presente alla posa della prima pietra del bastione di S. Giovanni. Nello stesso anno partecipò alla presa di Cremona, che poi descrisse in una sua relazione. Si adoperò, nel 1527, a ricomporre vertenze insorte in Valcamonica tra gli abitanti di Breno e di Borno con quelli della Val di Scalve. Seguì con attenzione la crisi nel settore tessile e del ferro, e nel 1528 si adoperò affinché fossero alleggerite le nuove tasse di guerra.


Stefano, provveditore generale nel 1548, è ricordato soprattutto per la regata organizzata a Salò e per la giostra sontuosissima che venne preparata per il suo ingresso in Brescia alla presenza delle principesse Isabella e Lucrezia Gonzaga. Nel 1548 veniva inviato a Orzinuovi con l'incarico di ricostruire la fortezza "nella più bella e nella più forte forma" che avesse la Repubblica dopo quella di Palmanova. Federico, provveditore a Brescia, si distinse nel 1734 per una precisa relazione sulle condizioni del territorio.