TEDESCHI

TEDESCHI

Il cognome Tedeschi, Todeschi, Todeschini e simili si trova già frequentemente in Brescia nel '400, assieme a quelli de Alemania (Alemani) e de Teutonicis e indicava soprattutto commercianti e impresari. "Roba todesca", "mercancia todesca" servivano a denominare fustagni, tele gregge, aghi, occhiali, il cui commercio era esercitato da tedeschi emigrati in Italia. Erano inoltre presenti numerosi commercianti che importavano in Germania e al Nord in genere ferro delle miniere, armi delle fucine, carta prodotta a Toscolano o a Nave. Presenti anche in Brescia botteghe di librai ed anche, come a Collio, tipografi tedeschi. Molto diffusi i Tedeschi in Franciacorta e sulla riviera sebina. Ad Adro sono, con la vecchia denominazione Todesco o Todeschi, già elencati nell'estimo del 1641. Nel 1712 Bartolomeo Tedeschi qd. Orazio erigeva per sé e gli eredi un sepolcro nella chiesa parrocchiale di Adro. Il ceppo di Adro diede numerosissimi sacerdoti; fra gli ultimi sono particolarmente nominati don Girolamo Tedeschi (1793-1830) che in una lapide è detto "amante degli studi, ammirato per la cultura e per la morigeratezza dei costumi"; don Faustino Tedeschi (1824-1893) benemerito amministratore del comune e delle opere di assistenza. Di Adro fu suor Barbara Tedeschi, agostiniana del convento di S. Croce in Brescia (1762-1844). Un Tedeschi Francesco compare negli elenchi della Massoneria a Brescia fino al 1821. L'agente comunale Cesare Tedeschi partecipò alle Dieci Giornate di Brescia. Sorpreso con le armi in mano fu dagli austriaci fucilato nel Castello di Brescia l'1 aprile 1849. Altre famiglie Tedeschi si distinsero a Salò, a Darfo (impresari edili), ecc. L. Tedeschi con G. Zelasco nell'agosto 1935 compiva salite al Corno Panina nel Sottogruppo del Baitone.