SORBI Giovanni
SORBI Giovanni
(Cremona, 30 novembre 1779 - ?). Di Giuseppe e di Maria Rodi, sorella dell'arch. Faustino Rodi. Dalla falegnameria di Vincenzo Ratti uscì, oltre che provetto artigiano, anche scultore in legno e in avorio forse, come sottolinea Bianca Spataro (in "Storia di Brescia"), maestro oltre che amico di Pietro Frigerio. Presto si trasferì a Brescia dove si fece conoscere nel 1832, presentando all'Ateneo una medaglia incisa con le quattro stagioni che ripresentava nell'Esposizione del 1857 assieme a "Testa di donna con cornice", intaglio in legno, "Un cavallo ed un cane", intaglio in legno, e alcuni fregi intagliati nell'avorio. Nel 1845 aveva esposto all'Ateneo "intagli a basso rilievo in avorio". Alcune di queste opere, come ricorda Riccardo Lonati ("Scultori bresciani", ad vocem), tramite il Frigerio, sono giunte in casa della famiglia Panazza, dove ancora si trovano un rilievo in avorio con testa di Napoleone (1856) e un festone in bosso.