SORBIATI Giuseppe

SORBIATI Giuseppe

Sec. XIX. Notissimo cuoco milanese, diresse cucine di prestigio in hotel di Marsiglia, Genova, Nizza, Roma, Firenze, Milano, Napoli, Venezia, Samaden (Svizzera), Recoaro e in case private. A Brescia organizzava l'8 gennaio 1860 una serata danzante con buffet offerta dal gen. Cialdini alla città, quale ringraziamento per l'assistenza ai feriti della battaglia di Solferino e S. Martino, festa alla quale parteciparono più di 2500 persone in palazzo Martinengo. Successivamente due banchetti, uno in Brescia al Teatro Guillaume per 400 coperti offerto dai sostenitori di Zanardelli e il secondo di più di 300 coperti che i suoi elettori di Iseo offrirono allo Zanardelli quale loro deputato. A Brescia, in casa dei conti Bortolo, Ippolito e Gerolamo Fenaroli, egli ritorna tre volte, e presta il suo servizio nella cucina quanto i conti ebbero come ospiti Napoleone III nel 1859 e i Reali d'Italia nel 1878. Legato ai modelli della cucina francese alla quale del resto guardano tutte le cucine europee del tempo, egli offre oltre a piatti milanesi (minestra di riso, risotto allo zafferano, marubini, ravioli, costolette di vitello fritte, trippa di vitello, cervellata) anche minestra di riso alla lombarda, spiedo alla bresciana. Nel 1861 assunse a Brescia la gerenza dell'albergo "Scudo di Francia". Pubblicò: "Istruzione pratica elementare della cucina pasticcera e credenza" (Brescia, 820 pag.); "La gastronomia moderna. Istruzione elementare pratica della cucina, pasticceria, confettureria" (Milano, Tip. Arcivescovile,1855; 2 ed., Milano, Boniardi Pogliani, 1866; 3 ed., Milano, Bortolotti, 1888, 934 pag.).