SORANZO
SORANZO
Fra le più eminenti famiglie di Venezia, diede ottimi amministratori anche nel Bresciano. Al capitano Bartolomeo Soranzo, Venezia confermò con ducale 3 ottobre 1433 gli statuti dei Camuni. Vittore Soranzo (1500-1558) ebbe in commenda l'Ospedale di S. Antonio Viennese in Brescia e fu in relazione oltre che col Bembo con Veronica Gambara. Giacomo Soranzo, celebrato dai versi del letterato Giovanni Antonio Taglietti e provveditore di Brescia, si battè contro la criminalità sempre più diffusa fino a far smantellare la rocca di Manerba diventata covo di malandrini. Agostino Soranzo, provveditore veneto di Salò e della Riviera dal 1780 al 1781, fu ricordato con una medaglia con la scritta "In grati animi monumentum consilium Salodii" coniata nel 1781 da Antonio Schabel di Venezia. Come Giacomo, si rese particolarmente benemerito nella lotta alla criminalità Marco Soranzo, nominato nel 1783 provveditore di Salò e capitano della Riviera. Con mano ferma sradicò il banditismo dalla Riviera e dimostrò particolari attenzioni al popolo più minuto, "perfino alle vecchierelle" come attestano numerosi versi a lui dedicati in una raccolta dal titolo "Il governo di sua eccellenza Soranzo" pubblicata nel 1784 e una grande tela che lo raffigura, dipinta da Sante Cattaneo, nella quale la Riviera, in figura di signora, gli rende grazie per la sua opera illuminata. Gargnano gli dedicava una medaglia con una figura femminile raffigurante Venezia seduta sulla schiena del Leone di S. Marco in atto di reggere nella mano destra una bilancia e nella sinistra una spada, nel tergo l'iscrizione "Marcii / Superantii / meritis / Gargnani Oppidum / MDCCLXXXIV".