SCI DI FONDO
SCI DI FONDO
Specialità che, spesso abbinata a gare di salto e di velocità, ha dominato le competizioni sciatorie fino al secondo dopoguerra. Gare di fondo vengono organizzate a Pontedilegno, Pezzoro, Cimmo e Tavernole e vedono emergere nel fondo individuale i dalignesi Battista Lazzarini, Domenico Sandrini, Giovanni Lorati (campione italiano di fondo nel 1913) e, più tardi, Bortolo Rossi (campione italiano juniores nel 1935), Fedele Cresseri (camp. it. gran fondo, km 50, nel 1942 e '43). In evidenza negli anni Trenta anche il fondista Meschino Paterlini di Collio. Nel II dopoguerra emerge il fortissimo fondista cittadino Giordano Bailetti. In evidenza anche Zanini e Rambaldini di Collio e il cittadino Uberto Redolfi. Tra i fondisti triumplini si distinguono Giuseppe Contrini, di Pezzoro, e Maffeo Zanardelli. Tra i cittadini, oltre a Bailetti, Dino Pelizzari e Ugo Fumagalli. Negli anni Cinquanta e Sessanta si disputano tra i fondisti anche le staffette alpine, molto spettacolari, con appassionanti duelli tra bresciani e bergamaschi.
Al potenziamento dei mezzi di risalita che è determinante per la grande diffusione dello sci alpino, non corrisponde un eguale potenziamento del demanio sciabile per il fondo, specialità in declino anche perché più faticosa. Negli anni Sessanta, Settanta l'attività agonistica viene praticata soprattutto a Pontagna di Temù dagli atleti dello S.C. Adamello (v. Sci Club), animati dal parroco, don Gianni Donati, primo allenatore di sci di fondo, creatore di un'autentica scuola di fondisti e saltatori. Impegnati nelle discipline nordiche in quegli anni vi sono anche lo S.C. Collio (v. Sci Club), che pratica fondo e salto sui trampolini di Collio e S. Colombano, e lo S.C. Darfo (v. Sci Club), che apre e gestisce a Borno una scuola di sci di fondo. La sezione provinciale di Brescia della FISI ha organizzato per una decina d'anni per i migliori fondisti della provincia, stage di una settimana a Capovalle, o a Bagolino o a Borno, tenuti dal maestro e allenatore FISI Lino Zampatti, dai quali sono usciti alcuni dei migliori fondisti bresciani attuali. Nell'autunno 1971 la sezione del CAI di Brescia apre la "Scuola nazionale di sci di fondo escursionistico "Adamello", che prosegue tuttora. Di rilievo anche i corsi tenuti dalla Ugolini. Anche la Lega Montagna UISP organizza corsi di sci di fondo. Negli anni Settanta al Maniva esistevano due piste di fondo classico ed escursionistico: nella conca di Persek e sul pianoro degli Zocchi, realizzate dallo Sci CAI Brescia e mantenute efficienti per una dozzina d'anni. Vi si svolgeva dal 1971 il "Trofeo Maniva", staffetta a squadre di qualificazione nazionale, organizzata dal CAI di Brescia. Negli anni Ottanta è andata aumentando la passione per il fondo, largamente praticato a livello amatoriale, favorita anche dalla pubblicizzazione di manifestazioni di massa come la Vasaloppett e la Marcialonga. Nelle palestre cittadine compaiono anche i simulatori di sci di fondo.
Negli anni Novanta diverse sono le società bresciane impegnate nello sci di fondo, con complessivi 200 atleti. Il 20 dicembre 1991 viene aperta dal maestro di sci Carlo Massi la "Scuola italiana sci di fondo Monticelli", diretta dallo stesso Massi con sede al Tonale, in via Case Sparse e con un organico di 4 maestri. In Val Camonica esistono anche due scuole fiorenti, a Darfo Boario e a Pontagna di Temù, organizzata, quest'ultima, dallo S.C. Alta Valle Camonica - Adamello e nella quale è confluita anche la scuola di Vezza d'Oglio, che hanno entrambe come palestra di allenamento la Val Sozzine e il Tonale. In Val Sabbia, a Capovalle, lo Sporting Club Audax Capovalle riveste un ruolo di primo piano nel movimento fondistico bresciano, con un buon gruppo di atleti che si allenano sulla pista di Monte Stino; lo S.C.Bagolino ha un gruppo di atleti che si allena sulla Piana del Gaver e la Polisportiva Vobarno ha da una trentina d'anni una sezione per il fondo. Molto attiva anche la scuola di fondo dello S. C. Linea Fondo di Brescia. In Val Trompia la disciplina non è molto curata.
Tra le manifestazioni di rilevo: il trofeo "Remo Contrini" (I edizione 1966), gara di fondo individuale, qualificazione zonale, di 15 km, organizzato dallo Sci Club Pezzoro sul tracciato Pontogna-Colle di S. Zeno e ritorno; il Trofeo "Pezzoro" (1972); Gara nazionale di Gran Fondo (km 40) - Gran Premio Alta Valle Camonica (1972); il Trofeo Nikolajewka, (dal 1970) l'evento più prestigioso, organizzato dallo S.C. Bagolino e qualche edizione da altri; il Trofeo Comune di Capovalle; il Trofeo Ezio Francinelli, organizzato dalla Polisportiva Vobarno; il Trofeo Valli d'Italia, nazionale a squadre, che si disputava al Tonale con la partecipazione dei più forti fondisti nazionali; il Trofeo Comune di Magasa in Valvestino, individuale, 15 Km; il Trofeo Alta Valcamonica (dal 1994). Tra i migliori fondisti: Achille Cattaneo di Temù e Franetti di Pontagna, usciti dalla scuola di don Donati negli anni Sessanta; Zilietta Ferraglio, triumplina dello S. C. Pezzoro, nazionale di fondo (anni Settanta); e poi Maria Bini di Brescia, della Ugolini, vincitrice di due titoli mondiali cittadini, Massimo Cadenelli della Polisportiva Vobarno, Christian Beltrami e Luca Fucina dell'Audax Capovalle. Da molti anni Odillo Piotti di Tavernole s. M. (tra l'altro campione italiano cittadini della 30 km individuale) e Lino Zampatti di Vezza d'Oglio (tre volte campione italiano staffetta cittadini e con un centinaio di vittorie sia in provincia che fuori), sono i più forti fondisti bresciani: hanno gareggiato sia individualmente che in coppia, per 25 anni, vincendo di tutto. Ultimamente si sono messi in evidenza Fabio Zampatti, Aldo e Fulvio Sandrini, Guido Testini.
ANELLI DI FONDO (nel 2000): IN VALCAMONICA: al Tonale (m 1800 di quota, con percorsi di 5 e 7,5 km); a Ponte di Legno in Val Sozzine (m 1300 di quota, 3 e 5 km), in Valbione (m 1500, 3 e 5 km) vicino al laghetto costruito per alimentare l'impianto di innevamento artificiale, e il tracciato di S. Apollonia (m 1600, 3 km) nel parco dello Stelvio; nella piana di Vezza d'Oglio, verso Stadolina (km 7,5), omologato FISI; a Borno, ai piedi del monte Altissimo, di km 7,5 (ne esisteva anche un altro nella zona della Croce di Salven); a Montecampione, al Plan (m 1800, di 3,5 e di 7 km); in Val Palot, a Passabocche, anello di 1 km. Tracciati interessanti esistono in Alta Valle sopra l'Aprica al Pian di Gembro. IN VALTROMPIA: a Collio, in Pezzeda Mattina (dal 1979), e ai Piani di Vaghezza. IN VAL SABBIA: alla Piana del Gaver (di 5 km, omologato, sede di importanti competizioni di fondo) e sul Monte Stino.
Nell'ottobre 2000, realizzata dall'amministrazione provinciale, è stata inaugurata a Brescia, al Centro Polisportivo di via Scuole, una pista sintetica per lo sci di fondo lunga 735 m, larga 170 cm, con collinette con pendenza del 20%. È in programma la valorizzazione del Mortirolo, ampia conca fra i 1750 e 1850 m sopra Monno di Edolo, che potrebbe diventare un centro per lo sci di fondo, scuola-palestra per le discipline nordiche.