SCI D'ERBA

SCI D'ERBA

Gara di slalom, su pendii a prato, disputata con sci corti muniti di piccoli cingoli. Detto anche "prato-ski" fu praticato a partire dall'inizio degli anni Settanta. Dà l'opportunità di sciare ovunque ci sia un prato erboso con una buona pendenza (l'ottimale è intorno al 25%). Dopo i primi insoddisfacenti esperimenti con l'attrezzatura in uso presso i discesisti da neve, furono approntati dal maestro Tessari di Asiago degli sci cortissimi che terminavano subito dietro lo scarpone in rulli di materiale plastico facilitanti lo scorrimento, il quale si otteneva principalmente con una miscela di acqua e sapone (in sostituzione del detersivo usato agli inizi, ritenuto inquinante) contenuta nella borsa legata alla vita dell'atleta. Il liquido, attraverso due tubicini, veniva portato nell'interno dello sci fino a raggiungere la punta, usciva bagnando la soletta dello sci che slittava facilmente sull'erba.


Praticato fin dagli inizi in Alta Val Camonica, dove venne promosso dal campione di salto Igino Rizzi e dal maestro di sci Gianni Bulferi, che organizzarono nel giugno 1973 a Pontedilegno sul tratto terminale della pista del Corno d'Aola una gara di slalom (con quegli "attrezzi"!), vinta da Roberto Cenini, di Pezzo, dello S.C. Pontedilegno, e in campo femminile, dalla "cittadina" Maria Grazia Tomasi, del Brixia Sci. La pratica di questo sport si diffuse maggiormente quando furono approntati nuovi tipi di sci dotati di cingoli e rulli, sicuramente meno fantasiosi dei precedenti, ma più pratici.


Brescia fu tra le prime a recepire questo tipo di sport grazie alla "Scuola sci erba Brescia", affiliata alla Co.Scu.Ma.F.I.S.I. dal 1974 ma fondata già qualche anno prima dal maestro di sci Ferruccio Tomasi, di Canè di Vione, con palestra naturale dotata di skilift sui prati di Muratello di Nave, alle pendici della Maddalena e sotto la guida tecnica dello stesso Tomasi, direttore della scuola, e dei maestri di sci Domenico Bresciani, allenatore della squadra nazionale sci erba, Gianni Bulferi, Cosimo Fontana, Bruno Contrini. La scuola fu tra le prime a livello nazionale per numero di allievi e per il prestigio dei risultati: Loretta Polotti, Emilia Spada (vincitrice della Coppa Italia femminile 1976) e Bruno Contrini raggiunsero in breve i vertici nazionali. Nella squadra azzurra allenata da Achille Cattaneo, istruttore FISI del Tonale, figurarono i bresciani Bruno Contrini ed Emilia Spada. Una manifestazione di sci d'erba venne organizzata il 19 luglio 1974 a Brescia, in Maddalena, dalla Tonolini Sport in collaborazione con lo Sci Club Vittoria Alata di Brescia, vinta dall'azzurro Erwin Stricker; terzo, e primo dei bresciani, Ferruccio Tomasi seguito da Ubaldo Mazzoncini, Pierluigi Sosta, Stefano Albertini. Si iniziò anche ad organizzare annualmente il Campionato provinciale bresciano. Nel 1976 la specialità fu ammessa ai Giochi della gioventù estivi. A S. Colombano di Collio nel 1974 fu messo in funzione lo skilift della Busana, in diurna e notturna, per gli appassionati dello sci d'erba. Non essendo più disponibile la palestra naturale di Muratello, fu utilizzata dal 1976 una nuova palestra a Caino, sui prati delle Casarole (o roccolo di Corna lunga) con skilift a lato della pista. Nel Bresciano sorsero altri centri per la pratica dello sci d'erba a Montecampione, Pontedilegno, e al Vivione. Nel 1985 si disputava ancora il campionato provinciale a Pezzoro, ma lo sci d'erba si andava oramai esaurendo sia come scuola che come gare. È tuttora (2001) attiva solo la squadra nazionale della quale è direttore tecnico Riccardo Tanghetti, originario di Collio, e responsabile tecnico Achille Cattaneo di Pontagna di Temù.