QUARONE
QUARONE (in dial. Quarù)
Di sopra, di mezzo, di sotto (detto anche Quaroncino). Località e caseggiati (a m. 769, m. 694) a SO di Civine, frazione di Gussago. Ma il nome indica una vasta zona che si estende nei comuni di Brione, Concesio e Villa Carcina. Forse il nome è un'aferesi di Acquarone, in relazione ad acque. Geologicamente è ascrivibile al Giurassico con numerose cavità. Attiva la protezione sollecitata dal Gruppo ecologico naturalistico di Gussago sorto nel 1981 che a Quarone di sotto o Quaroncino ha la sua sede. Un'area di 300 ettari nel 1984 venne dal gruppo cinofilo di Gussago "Pro segugio" indicata come zona di addestramento di cani di tipo C e come fagianodromo. Negli Annali del monastero benedettino di S. Eufemia si rileva che il 30 aprile 1401 il monastero stesso concede in enfiteusi a Bettino Boni 12 piò di terra nella contrada di Quarone (ovvero de Licivinis, cioè Civine) nella terra di Gussago.
La zona fu coinvolta nelle vicende della Resistenza bresciana, data la presenza di partigiani due dei quali, catturati, vennero fucilati a Sella dell'Oca. A Quarone in grotte e buche rimasero nascosti per 20 mesi cinque prigionieri fuggiti al campo di concentramento l'8 settembre 1943, aiutati, con grande rischio, dalla famiglia Ghedi nonostante 53 rastrellamenti di tedeschi e fascisti. In un rastrellamento del 23 marzo 1945, mentre la signora Rosa Ghedi veniva torturata perché svelasse il nascondiglio, quattro prigionieri vennero catturati. Imprigionati, si salvarono poi nei giorni della Liberazione.