QUARESIMA

QUARESIMA

Tempo "forte" del ciclo liturgico pasquale. Nel Bresciano era ricco di riti e di consuetudini, dei quali rimane ancora qualche segno. Incominciava a mezzanotte del mercoledì delle Ceneri, quando il sagrestano andava in giro per il paese suonando un campanello per annunziare l'inizio del periodo penitenziale. Il popolo affollava poi le chiese per «prendere le ceneri». La Quaresima era il periodo di digiuno e di magro, che venivano strettamente osservati per più giorni alla settimana. Tale era il contrasto con il carnevale, da ispirare poemi e rappresentazioni, nelle quali carnevale e quaresima si battevano a duello.


Gli inizi penitenziali della quaresima erano rafforzati, nella settimana dopo la prima domenica di quaresima, dalla prima delle «Quattro Tempora» con particolari digiuni e preghiere. Resta ancora oggi, per dire di uno emaciato e smorto, il detto popolare: «Tè somèet 'na Quarésima»; e dire «fa Quaresima», significa tutt'ora fare digiuno o essere a dieta. La penitenza quaresimale (con l'astensione, personalmente scelta, dal bere vino, dal fumare, dal frequentare osterie o compagnie) era così radicata che ancora oggi è praticata anche da persone non ritenute particolarmente pie. In città e nelle borgate più grosse le chiese si assiepavano di folla per i quaresimali. I predicatori erano di solito retribuiti dai comuni. Sentiti erano i venerdì di marzo, non solo in città, dove sono ancora celebrati per iniziativa della Compagnia delle SS. Croci, ma un po' ovunque nel bresciano, caratterizzati talvolta da astensioni dal lavoro e da specifiche pie pratiche, fra cui principalmente la Via Crucis, il coroncino delle Cinque Piaghe ecc., che vedevano spesso protagoniste le discipline o confraternite o che venivano diffuse da ordini o congregazioni religiose. Tutto, durante la quaresima, era sacro per il popolo ed erano assolutamente assenti i divertimenti, salvo le recite di drammi sacri; nessun canto o gioco nemmeno in casa. La Quaresima, sebbene il termine si riferisca a quaranta giorni, culminava nella Settimana Santa (v.) e terminava con la Pasqua di Risurrezione.