QUARENGHI Virginio
QUARENGHI Virginio
(Bergamo, 11 giugno 1942 - Brescia, 8 maggio 1975). Operaio magazziniere, venne a Brescia nell'agosto del 1967. Pur avendo già molte ascensioni al suo attivo (Comici alle Lavaredo, Nord del Roseg ed altre), non disdegnò di frequentare la Scuola di Alpinismo "Ugolini" come allievo. Dopo tre anni divenne Istruttore di Roccia della Scuola di Alpinismo "Adamello" del CAI. Continuò a dedicarsi con passione all'alpinismo e si cimentò in numerose ascensioni in tutto l'arco alpino. Nel giugno del 1974 ottenne la qualifica di Portatore alpino (Aspirante Guida). Salì, fra le altre: la NE del Pizzo Badile, la Via delle Guide e il Diedro Aste al Crozzon di Brenta, il Pilastro Gervasutti al Mont Blanc du Tacul, la via De Tassis sulla parete est della Brenta Alta, le pareti N del Cervino e del Gran Zebrù, lo Spigolo Giallo, via Comici, alla Piccola di Lavaredo, la via Comici alla Grande di Lavaredo, la via Vinatzer alla Furchetta, la via Micheluzzi-Abram al Piz Clavazes, la via Boduiller al Piz Palù, la Cresta di Peutérey al Monte Bianco e tante altre classiche arrampicate che lo hanno posto tra i più qualificati alpinisti bresciani. Nel luglio del 1969, con Abrami e Favalli, compiva la prima ascensione dello Spigolo SE del Corno Gioià, dedicata a Valerio Fontana. Con Bombardieri, Davolio Marani e Chiaudano compiva la prima invernale della via Pisoni-Buccella alla Cima del Grosté. Per il centenario della Sezione del CAI di Brescia fu tra gli organizzatori della spedizione al Sarapo, nelle Ande Peruviane, spedizione cui non potè partecipare perchè vinto da male inguaribile. Nei primi di luglio del 1976 gli venne dedicata sull'Ago di Tredenus (diretta dello Spigolo O) una via da lui iniziata e portata a termine dai suoi compagni di cordata Gianni Pasinetti, Pietro Favalli, Massimo Sanavio, Pierangelo Chiaudano.