QUARANTA Ettore
QUARANTA Ettore
(Isorella, 6 marzo 1817 - Brescia, 7 maggio 1870). Di Giorgio e di Marianna Marazzi. Dottore in legge e notaio, venne considerato "letterato e valente poeta" la cui "musa - dissero di lui - scorreva facile e vibrata". Trasferitosi a Brescia nel 1857, fu socio dell'Ateneo in cui lesse "parecchie sue poesie di argomento patrio". Scrisse: "Brescia tolta ai Visconti", poema in 4. Canti letti nel 1845, 1846 e 1847 (all'Ateneo di Brescia), "Aprile 1848 e 2 giugno 1861. Versi ispirati dagli eventi dell'Italica redenzione"; "Il Giuramento di Pontida: frammento della Lega Lombarda del dott. E.Q. (Brescia Pio Istituto 1848. 8°); "Senza unione, non avremo libertà. Canzone" (Brescia Pio Istituto 1848. 8°); "A Giuseppe Allegri che laureato in ambe le leggi torna da Pavia alla sua patria in Gambara, comune di Brescia, 'Versi dell'amico dr. Ettore Quaranta' (Brescia Pio Istituto 1848. 8°); "Il 2 giugno 1861. Inno a Vittorio Emanuele Re d'Italia" (Brescia, Gilberti 1861 in 4°); "A Garibaldi, ode" (Brescia Sentinella Bresciana 1862. 8°); "Il 21 agosto 1864, giorno dell'inaugurazione del Monumento eretto alle Vittime Bresciane dell'an. 1849, per munificenza di S.M. Vittorio Emanuele II. Ode di E.Q." (Brescia, Tip. Nazionale F. Apollonio 1864. 8°); "Per le nozze Salvadego Tozzi, lo Zuavo 1859. Sestine" (Brescia Gilberti 1861.81. "Tebaldo e Tisna. Novella in Versi" ("Commentari dell'Ateneo di Brescia" 1868-1869 p. 198 sg.); "Nell'occasione del pranzo dato dal Municipio di Brescia al Battaglione mobile della Guardia Nazionale di Valcamonica; il signor dott. Ettore Quaranta improvvisava i seguenti versi" (Foglio volante).