PROMO

PROMO (in dial. Próm)

Frazione a circa 400 m. da Vestone, a 365 m. di altezza. Sorge, come scrive N. Bottazzi, in terrazzamento di fondo valle Chiese separato dalla valle del fiume Degnone da uno sperone roccioso del monte o coda di monte, il quale dal latino promineus ( = prominenza); o da promineo ( = sporgere in fuori), o da promontorium ( = promontorio), diede il nome alla località ed al villaggio. Contro questo sperone sono costruite le due antiche chiesette, quella di San Lorenzo già parrocchiale di Vestone ed ora circondata dal cimitero e quella di S. Sebastiano (in dial. S. Bastià), ora ridotta a fienile. Oltre il costone, ma ad una ventina di metri più in basso, si trova Vestone. Lo Gnaga avanza altre ipotesi come promus ( = dispensa, granaio, deposito di vettovaglie), o praón (= pratone). La posizione è soleggiata anche d'inverno, protetta dal vento e molto probabilmente come centro abitato doveva esistere prima di Vestone. A Promo, a Piane del Tone del Carèl, in effetti, nel 1964 il Gruppo archeologico di Gavardo trovò una tomba a cassetta di epoca barbarica che Otto von Hessen assegnerà ad epoca gota. Il borgo è registrato nel Liber Potheris come Preomo. Gli statuti bresciani citano nel 1440 e nel 1470 Vestonum e Pronum come due diversi comuni. Di Promo era Tebaldo Graziotti capitano nelle truppe valsabbine e valtrumpline nel 1438-1439. Nel sec. XV c'era una miniera di ferro in località Nogna che continuò fin oltre il 1797. Dal sec. XVI e ancora agli inizi del XX secolo, sei ditte fabbricavano, uniche in Italia, striglie che la ditta G.M. Zuaboni esportava direttamente. Ottorino Zuaboni, l'ultimo «strugì» (fabbricante artigianale di striglie), ha cessato l'attività nel 1952. Ma la località fu conosciuta per i bellissimi prati poi spariti e come località di caccia. È ora in costruzione una nuova e più ampia piazza.


La chiesa di Promo, dedicata a S. Lorenzo, fu la prima chiesa parrocchiale di Vestone. Contiene un pregevole polittico cinquecentesco di Martino da Gavardo ed è adorna di bellissimi affreschi di cui uno datato 1533. Venne restaurata nel 1922 e ultimamente nel 1986. Il campanile porta le date 1630-1631. (v. Vestone). La ricorrenza del patrono (10 agosto) viene festeggiata dal 1991 in tre giorni. Oltre alle celebrazioni religiose si tengono tavolate di spiedo e "foiade" (pappardelle al burro e formaggio).