PRABIONE
PRABIONE (in dial. Prabiù)
Frazione di Tignale a m. 535 a N di Monte Castello adagiata su un pianoro che strapiomba sulla valle oltre il valico di S. Libera. Dista Km 2,8 da Gardola e con un sentiero si scende a Campione. Il nome viene fatto derivare da qualcuno da prà = prato e forse dal nome pers. Billione. Ma per il Bottazzi il toponimo è composto da un primo termine pre o pra e cioè presso o prato e da un secondo termine "abiu" derivato dal latino alveus e cioè alveo di fiume (vedi torrente Abbioccolo di Lavenone). Nel 1703 nella guerra per la successione di Spagna già abbandonato dagli abitanti venne messo "orrendamente" a saccheggio dalle truppe francesi. È citato in una pergamena del 10 settembre 1332 per assegnazione di beni ereditari. Fu decania della pieve di Tignale ed ancora nel 1632 i consoli eleggevano tre consiglieri per ognuna delle rispettive quadre. Con decreto Vescovile del 25 aprile 1931 la curazia di S. Zenone di Prabione fu staccata dalla Pieve di Tignale ed eretta in parrocchia autonoma. Trovandosi nel cuore del Parco dell'Alto Garda vi è stato creato un vivaio gestito dall'Azienda regionale delle foreste che nel 1988 produsse quattrocentomila piantine. Nel 1995 vi venne progettata la casa del parco con un centro visitatori, con sale per mostre, biblioteca, ludoteca, ecc. Venne raggiunto in prossimità della I guerra da una strada militare che a quota 950 si addentra nel passo della Forca per uscire sull'orrido, riattivata nel 1932. La chiesa del sec. XVII è stata restaurata nel 1960 e nel 1995. Ha tre altari con soase della Bottega dei Poisa dalla quale è uscita anche la statua di S. Zenone. Vi si conserva una tela raffigurante S. Carlo Borromeo di Grazio Cossali. Vi si trovano quattro affreschi del pittore Bottoli. L'organo, del 1838, è di Giovanni Tonoli. A Prabione vi sono anche case di bell'aspetto.