POUND Ezra
POUND Ezra
(Hailey, Idaho USA, 1885 - Venezia, 1972). Poeta e critico statunitense. Visse dal 1908 gran parte della sua vita in Italia. Ricerche accurate di Maria Luisa Ardizzone e di Giorgio Maria Cambiè non hanno permesso di accertare se il poeta e letterato fu la prima volta sul lago di Garda nel viaggio in Europa con la zia nel 1898 o in quello dopo la laurea nel 1906. Frutto di esso fu la poesia "Blandula, tenula, vagula", compresa nella raccolta "Personae" del 1909 che è un inno al Benaco e specialmente a Sirmione e nella quale il "lago di zaffiro, con i suoi panorami sfumati dalla lieve foschia estiva induce addirittura l'animo del Poeta alla fede". A Sirmione e a Desenzano Pound fu di nuovo nel 1910 scrivendone alla madre e pubblicando nel 1911 versi in "Canzoni". Altre poesie gardesane compaiono in "Lustra" raccolta comparsa nel 1916 e tradotta poi da Vittorio Sereni nel canto III del 1917. "Il ricordo di Sirmione, scrive G.M. Cambiè, prorompe e si dispiega totalmente nella vivace visione degli Studi di estetica". Ritornò a Sirmione nel maggio 1920 scrivendo a Joyce di trovarsi a casa sua, invitandolo con tanta insistenza da convincerlo a raggiungerlo. Di inviti e di ricordi di Sirmione c'è traccia ripetutamente nella corrispondenza e nei versi. Inviti del genere estese anche a Eliot. Poi il Garda scomparve dagli scritti di Pound per riemergere in quello che egli chiamerà la "gabbia delle fiere" e cioè nel "Disciplinary Training Center" vicino a Pisa dove fu rinchiuso sotto accusa di tradimento per trasmissioni effettuate da Radio Roma in cui avrebbe esaltato il nazifascismo. Nei "Pisan Cantos" ricorda il monte alle spalle di Gardone Riviera, Sirmione e il Monte Pizzocolo. Tornato sul Garda dopo il lungo internamento nel manicomio di Saint Elizabeth, fu nel 1959 a Limone esaltandone nei "Cantos" il paesaggio e al contempo ricordando Cozzaglio, Dino Martinazzi e la strada Gardesana.