PODISMO

PODISMO

Sport della corsa a piedi su lunghe distanze e della marcia. Il podismo fu forse la vera e propria prima forma atletica e la più considerata. Cominciò a diffondersi verso la fine dell'Ottocento con approcci di carattere agonistico, soprattutto sfide sportive con marce di resistenza. A Brescia fu particolarmente attiva la sezione dell'Audax Italiano che organizzò marce massacranti fin dal 1891. Il 23 aprile 1893 la Forza e Costanza organizzò una marcia di resistenza sul tragitto Brescia-Gardone e ritorno: il vincitore Terzo Foresti percorse 36 Km in 4h 32'. Il 4 maggio venne disputata la Brescia-Chiari e ritorno. Nell'aprile 1903 la prova "audace" venne corsa con 40 partecipanti sul percorso: Brescia-Chiari-Mozzanica-Crema-Orzinuovi-Verolanuova-Manerbio-Leno-Desenzano-Salò-Tormini-Brescia. Memorabile fu la marcia patriottica del 13-14 agosto 1903 Brescia-Ala-Rovereto-Trento-Ora-Cavalese. È dell'agosto 1904 la gara indetta dal "Circolo Podistico" con percorso: giro di circonvallazione, salita al Castello da Porta Venezia con traguardo al caffè Belvedere. Sempre nel 1904 il "Circolo Pedestre Forza e Coraggio" organizza due corse a piedi, con i concorrenti divisi secondo l'età in 3 categorie, nel territorio cittadino: una lungo il tracciato che porta a ponte S. Giacomo sul Mella e l'altra sulla polvere della circonvallazione esterna e della salita al Castello. Ad iniziativa di un comitato locale veniva organizzato anche un campionato bresciano. Furono anni in cui l'attività podistica acquistò rilevanza sempre maggiore: gare di corsa e marcia si organizzarono un po' dovunque grazie anche alla fioritura di numerose società (C.S. Brixia, S. S. Forti e Liberi, S.S. Gymnasium ecc.). L'11 marzo 1904 Luigi Loglio si impose in 7'16" nella corsa in salita dalla Pusterla al Goletto organizzata dal circolo "Pedestre fra Dilettanti".


Un lancio decisivo del podismo si ebbe, parallelamente all'atletica leggera, il 21 ottobre 1906 con la fondazione a Milano, su iniziativa della "Gazzetta dello sport", della Federazione Podistica Italiana alla quale aderì nel 1907 il Club Sportivo Brixia. Già nel gennaio 1907 il sellaio Fausto Trivellini di Gottolengo si classificava settimo nel II Gran Cross Country (ciclo-podistico) di Gallarate. Nel maggio 1907 si tenevano i primi campionati bresciani atletici studenteschi con l'affermazione, nel triangolo Brescia, Castenedolo, Rezzato di Tullio Toccolino. Il I° dicembre 1907 Fausto Trivellini vinceva la prima campestre provinciale in 14'20", organizzata dall'Unione Sportiva Brescia. Il 27 settembre 1908 Giacomo Madei del C.S. Brixia si classificava 8° nella maratona di Milano in 3h 9'12"; il 27 giugno 1909 Giovanni Cò, anch'egli del C.S. Brixia, giunse settimo nella maratona Mantova-Solferino (disputata in occasione del 50° anniversario della battaglia) in 3h 8'00", primato bresciano rimasto imbattuto fino all'11 settembre 1955 quando Franco Volpi (allora del Cral Gnutti) lo migliorava a Napoli correndo la maratona in 2h 47'26". Interessanti anche le prestazioni dei podisti Tommaselli e Dino Giuliani della Victoria, Giovanni Beccaglioni e Filippo Berardo del C.S. Brixia. Gare podistiche si andavano moltiplicando anche per iniziativa della Unione ciclo-podistica "Voluntas" dell'Oratorio della Pace e di altre società come la Alacritas dell'Oratorio di S. Maria Elisabetta che il 15 gennaio 1911 organizzava la Traversata podistica del Colle Cidneo. In quell'epoca le società ginniche bresciane avevano anche una sezione dedicata al podismo. L'Unione sportiva "Libertas" ebbe la sezione di ciclismo e podismo ed anche l'U.S. Ravelli si occupò di podismo, organizzando nel 1920 la Traversata di Brescia poi rilanciata da Renzo Castagneto nel 1930.


In clima bellico Brescia godette sportivamente il vantaggio di essere prossima ai campi di battaglia ospitando reparti militari di ogni importanza e nazione. I comandanti militari favorirono gli allenamenti e le dispute. Lazzaro Parisio di Erbusco, del 7° Bersaglieri di Brescia, vinse il campionato italiano di corsa campestre nel parco reale di Monza nel 1919, superando il formidabile Speroni, primatista del mondo sui 20 Km. Nell'autunno del 1921 Brescia organizzò il campionato nazionale di corsa campestre con percorso dall'Ospedale psichiatrico alla Bornata, con salita sui Ronchi e discesa a Rebuffone. Il "Brescia Football Club" fu 2° nella graduatoria a squadre. Belle prestazioni fornirono in varie gare i podisti Nello Zanaso, Paolo Moreni, Egidio Baldani. L'8 dicembre 1924 il marciatore Giulio Bianchetti di Flero batteva a Brescia il record italiano dei 100 km di marcia in 11h 11'45" e 2/5. Nel 1929 il Circolo Boifava organizzava il giro podistico della vecchia circonvallazione della città (Km 10), nonchè una marcia podistica di 6 km. Nel 1931 si disputò il campionato bresciano di corsa campestre vinto da Giuseppe Breda dell'Unione Sportiva Clarense, seguito dal compagno di squadra Pederzoli e da Ghidetti del G.S. Breda di Brescia. Il campionato regionale di corsa campestre, accuratamente preparato dalla S.C. Ravelli, fu vinto da Martino Mentasti di Milano; il primo bresciano, Giuseppe Ghidetti del G.S. Breda si classificò quindicesimo. Negli anni Trenta si mettevano in evidenza Rusconi, Bruni e Spedini; poi Bruno Bonomelli che tanta parte avrà in seguito nella diffusione del podismo nel Bresciano. Nell'immediato dopoguerra si distinse Renato Colosio (n. 1922), mezzofondista di Iseo.


Ma è dalla metà degli anni Cinquanta che il podismo bresciano si impose a livello nazionale con Franco Enzo Volpi (n. a Brescia nel 1936) che gareggiò su pista, su strada, nelle corse campestri e nelle corse in montagna collezionando otto maglie azzurre, sei titoli assoluti e due primati nazionali: nei 5000 m (1957) e nei 10.000 (1959), più volte vincitore nella classica "5 mulini" e in molte campestri. Ottimi podisti furono in quegli anni anche Riccardo Azzani (n. 1930), Albertino Bargnani (n. 1936), Giorgio Gandini (n. 1935). Dal 1969 si organizzò a Brescia la "Freccia dei quartieri", gara provinciale di corsa su strada a staffetta, ideata da alcuni appassionati de: "Il Giornale di Brescia" soprattutto il giornalista Ersilio Motta e il direttore della tipografia Franco Maestrini. Nel 1970 venne fondato a Brescia, da un gruppo di amici appassionati sportivi abituali frequentatori del Bar Caldera in piazzale Spedali Civili, il Club Sportivo Bar Caldera (C.S.B.C.) che esordì organizzando gare ciclistiche di buon livello e nell'ottobre 1971 si presentò alla 3a edizione della Freccia dei quartieri con 4 podisti, fra cui Franco Volpi che diventerà alfiere della società e punto di riferimento per i giovani. Il 13 ottobre 1973 organizzò per la prima volta il gran premio C.S.B.C., gara interregionale di corsa su strada su un percorso di 12,500 km; alle successive edizioni della gara, che verrà organizzata fino al 1982, parteciperanno i più quotati atleti italiani e stranieri della specialità. Nel 1974 il C.B.S.C. divenne Club Sportivo S. Rocchino (C.S.S.R.) ed abbandonò il ciclismo per dedicarsi esclusivamente alle corse su strada, forte anche di una squadra sempre più ricca di talenti e di promesse. Da allora il sodalizio è ancor oggi condotto con passione, entusiasmo e tenacia da Roberto Ottelli, presidente, Cesare Pettinari e Vittorio Brunetti. Del C.S.S. Rocchino entrano a far parte atleti che raggiungeranno poi fama internazionale come il lumezzanese Gianni (Piergiovanni) Poli (n. 1957), il miglior maratoneta italiano degli anni Ottanta, che ha abbassato 4 volte il primato italiano della specialità, primo italiano a scendere sotto la barriera delle 2h 10' nella maratona (42 km e 195 m), risultato che ottenne nella maratona di Chicago nel 1985 dove giunse 4° in 2h 09'57". Vinse la maratona di Milano nel 1984, valida per l'assegnazione del titolo italiano assoluto, e trionfò (con la maglia dell'Ellesse Running Club di Perugia) il 2 novembre 1986 nella mitica maratona di New York che vinse col tempo di 2h 11'06". Ottenne anche grandi piazzamenti in maratone internazionali di notevole spessore tecnico (a Fukuoka, Montreal, Laredo, Boston, ecc.) confrontandosi con i migliori atleti del mondo. E poi, sempre del C.S.S. Rocchino, Osvaldo Faustini (n. a Villanuova sul Clisi nel 1956), vincitore delle maratone di Carpi (1985) e di Roma (1986), valide per il titolo di campione italiano, I°nel campionato del mondo a squadre (era capitano della squadra italiana) a Seul nel 1987, col tempo di 2h 12' 57", suo record personale nella maratona; 8° nella maratona di New York vinta da Gianni Poli, più una serie di notevoli piazzamenti.


ALTRI ATLETI di RILIEVO: Sergio Gandaglia, che ha vestito la maglia azzurra della nazionale, Gianfranco Vergine, Marco Mattiello, nazionale ai campionati del mondo juniores di corsa campestre a Boston nel 1992, Luca Mura e Oscar Campanardi che ha collezionato titoli per i "silenziosi". Accanto a gare importanti il C.S.S. Rocchino organizzava nella primavera del 1974 il "Podigiro dei licinsì dei Ronc de Bressa", una gara di corsa libera da Mompiano-Colle S. Giuseppe ai Ronchi, con punto di riferimento le vecchie trattorie e i «licinsì». Sempre al C.S.S.R. si deve l'ideazione e l'organizzazione, a partire dal 1977, dell' "Oscar dello Sport Bresciano", che premia i tre migliori atleti dell'anno scelti insindacabilmente da una giuria fra quelli segnalati da ciascuna federazione sportiva bresciana. Attualmente in campo agonistico le società più quotate, oltre al C.S.S. Rocchino, sono la Feralpi Lonato, con il podista Pierangelo Avigo, la Agri Coop Garda con Claudio Amati, il G.P. Legnami Pellegrinelli di Darfo-Boario con Angelo Vecchi, campione italiano maratonina vigili urbani, L'Atletica Vallecamonica con Marco Toini e i tre fratelli Andrea, Marco, Paolo Agostini. L'attività giovanile viene particolarmente curata dalle società: Fabarm di Bovezzo, Atletica Chiari 64, Atletica Brescia 1950, U.S. Serle, U.S. Roè Volciano, Atletica Rodengo Saiano.


Negli anni Settanta vengono di moda le marce non competitive. La prima in assoluto è "La sgambada dei Campià" organizzata nel 1971 da Cesarino Allegrini e Alfredo Manziana dell'Unione Sportiva Urago Mella; ben 127 i partecipanti. Il 28 maggio 1972 viene organizzata a Brescia la prima XX Miglia, gara podistica provinciale poi diventata una classica, con percorso via Cremona, Mompiano, S. Giuseppe, Maddalena, via Cremona (km 32) con oltre mille partecipanti, vinta da Franco Volpi, del C.S. Bar Caldera, e che ha visto poi partecipare e vincere atleti come Costantino Felter, Nello Bassetto ecc. Il 5 agosto 1973 si corre la gara non competitiva "Su e giù per la Valcamonica" nell'alta valle. È la prima di una lunga serie che vedrà migliaia di concorrenti su un percorso che varia di anno in anno per più di 20 km. Gare importanti si disputano a Chiesanuova, Iseo, a Ponte Zanano con il trofeo Kamituga, la Maratona dei colli bresciani con partenza da Urago Mella, la "Brescianina" , in collina. Tra le gare più massacranti organizzate nel Bresciano c'è il giro del lago di Garda (km 150 con partenza da Desenzano) organizzato nel 1975 dal G.S. Kamituga (dal nome di una maschera di un popolo africano) di Ponte Zanano, gara internazionale vinta dal toscano Loris Gennari in poco più di 10 ore, alla media dei 15 km/h. Dei 350 partenti ne arrivarono 250. Alla pletora di corse non competitive si pone ordine nel 1977 quando un gruppo di appassionati (Cesarino Allegrini, Piero Boglioni, Giuseppe Di Paola, Luigino Spada, Giorgio Zocca) costituirono il primo comitato provinciale F.I.A.S.P. (Federazione Italiana Amatori Sport Popolari) che regolarizzò questo tipo di manifestazioni. Il mondo amatoriale non competitivo prosegue tuttora con parecchi partecipanti ogni domenica, uniti dal piacere di correre o anche camminare in allegra compagnia. Tra i gruppi amatoriali più attivi vi sono: il G.S. Allegrini di Brescia, via Torricella, fondato da Cesarino Allegrini nel 1987, il GAP (Gruppo amatori podistici) di Polaveno, sorto nel 1980, che per anni organizzò la Marcia panoramica, i "Dispersi" di Iseo, il Gruppo Podistico Felter Puegnago, gli Amici Podisti di Mompiano, l'Atletica Lumezzane, il G.S. Pontevico, le Acli Buffalora, l'Atletica Palazzolo ecc. Tra le gare amatoriali si ricordano: la Bisagoga di Salò, la "Strapuegnago", la "Corsa del Secolo" organizzata dal 1979 pro lega contro i tumori e giunta ora alla 18a edizione, la Maratonina e Trofeo Marathon a Brescia. Tra le gare podistiche miste (agonistiche e amatoriali) importanti vi sono ora la "Maratonina del Garda", gara internazionale di corsa su strada con percorso Gargnano-Toscolano-Gargnano (21,097 km) organizzata dall'Hinterland Gardesano dal 1986 e la 50 Miglia in Franciacorta e dintorni, gara internazionale a tappe di corsa su strada, organizzata dal 1991. Suggestive sono la cronoscalata della Maddalena, che si disputa dal 1992 con partenza dall'oratorio di Muratello di Nave, che ne è l'organizzatore, e arrivo al ristorante Cavrelle e la "Proai-Golem", maratona in salita di 30,5 km che si disputa dal 1992 sul percorso Provaglio d'Iseo (m 220 s.l.m.) - Monte Guglielmo (m 1861 s.l.m.). Organizzata dall'Uisp è la manifestazione non competitiva dedicata ad adulti e ragazzi "Vivicittà". Nel 1996 il movimento podistico bresciano, che fa capo alla F.I.D.A.L. (Federazione Italiana Di Atletica Leggera), si articola in 90 società affiliate nel settore agonistico e amatoriale, con circa 2.500 agonisti e 1.050 amatori.