PIA Opera per la Conservazione della Fede nelle Scuole d'Italia

PIA Opera per la Conservazione della Fede nelle Scuole d'Italia

Pensata prima come Opera per la conservazione della Fede nella Gioventù studiosa e poi come "Crociata", prese corpo nella seconda adunanza del 28 marzo 1889 della III Sezione dell'Opera dei Congressi e venne costituita soprattutto per impulso dell'avv. Giuseppe Tovini, nel marzo 1890 con sede in Brescia. Lo statuto approvato con Breve Pontificio del 2 giugno 1891 proponeva come scopo di "Salvare la fede della Italiana Gioventù minacciata nella Scuola (art. I) proponendosi di fondare e aiutare scuole cattoliche private; di istituire dei patronati o pensionati per gli studenti che frequentano le scuole pubbliche anche solo per l'Istruzione religiosa; promuovere delle Conferenze Religiose scolastiche per gli studenti; sostenere e sussidiare i Professori e Maestri che venissero privati del loro posto per causa della fede cattolica da essi professata". Nel congresso di Lodi del 21-23 ottobre 1890 lo statuto dell'Opera, elaborato da don Giacomo Radini Tedeschi, poi vescovo di Bergamo, venne presentato dal Tovini con il motto «Salviamo la fede nelle scuole» e fu accettato dal Congresso. Le adesioni furono subito vaste. Risposero un centinaio di vescovi, plaudendo all'iniziativa. Fu benedetta il 3 maggio 1891 da Leone XIII. Dopo inutili tentativi compiuti presso i Salesiani, fu deciso di dar corso ad una pubblicazione originale, di cui Tovini propose il titolo «Salvate i figli». Essa comparve in Brescia, nel settembre 1892, col titolo «Fede e Scuola», diretta da don Emilio Bongiorni. L'Opera fu costruita giorno per giorno, centesimo per centesimo, con infinita pazienza. Al suo diffondersi dedicarono, nel Bresciano, continue energie Giorgio Montini e Luigi Bazoli e tra i sacerdoti don Bongiorni, don Zammarchi, don Pavanelli, e, altrove, don Cazzani, don Luigi Corna, mons. Giorgio Gusmini. Tra le iniziative dell'Opera è la rivista didattica "Scuola Italiana Moderna" (1893, dalla quale emanerà "La Scuola editrice"). L'Opera visse fino al 1904, quando lo scioglimento del Comitato permanente dell'Opera dei Congressi e dei quattro Gruppi Generali (Organizzazione, Educazione ed Istruzione, Stampa ed Arte cristiana) comportò una sua radicale modifica.