PIANO di Bovegno
PIANO di Bovegno (in dial. Pià dè Böegn)
Frazione a S di Bovegno a m. 660, sul pendio che degrada dal Castello dove sorgono il Comune e la Chiesa parrocchiale, fino al fondo valle. Vi si rinvenne un cippo votivo ad un «genius loci» del Pagus Livii, oggi murato nella cella centrale del Capitolium a Brescia. Su di esso manifestò dubbi il Mommsen. Piano nel sec. XVI era la contrada più importante di Bovegno e vi abitavano le principali e più ricche famiglie quali i Buscio. P. Guerrini pensa, dal titolo ancora conservato di S. Maria Assunta, che fosse la sede della pieve e della parrocchia primitiva. Piano fu per un anno e pochi mesi parrocchia autonoma per decreto del vescovo di Brescia mons. Bollani dell'1 febbr. 1577 con il quale staccava le due chiese di S. Maria Assunta e di S. Rocco dalla pieve di S. Giorgio ed erigeva in S. Maria la nuova parrocchia di Piano, con piena giurisdizione di cura d'anime su Piano, Zigole, Predondo e Savenone e staccava pure dal beneficio dell'arciprete alcuni beni per formare il nuovo beneficio parrocchiale del Rettore di Piano. Distacco che ebbe termine con un nuovo decreto di revoca del 15 gennaio 1578. Ricorsi ripetuti al governo veneto e al Nunzio pontificio vennero sciolti d'autorità dal visitatore apostolico, S. Carlo Borromeo, che riconosceva nullo lo smembramento riconoscendo alcuni privilegi speciali, ma dichiarando la chiesa di S. Maria Assunta curazia dipendente dalla pieve. Ciò non eliminò i tentativi di indipendenza che si ripeterono e si riacutizzarono in occasione della Rivoluzione bresciana del 1797 e negli anni seguenti. Questa situazione durò fino al decreto del 21 maggio 1823 del vescovo mons. Nava che sanciva la dipendenza di Piano dalla pieve di Bovegno assieme alla chiesa di Ludizzo che aveva rivendicato la stessa autonomia. Fin dal sec. XVI Piano si era andato congiungendo almeno in parte al Castello come dimostrano alcune case allineate sulla strada principale che congiunge la frazione al centro e come documentano le date segnate su di esse: 1575, 1595, 1602, 1604 ed altre del sec. XVIII. Piano aveva eretto nel 1618 anche un suo mulino sulla sinistra del Mella a Forno Brolo. Ma soprattutto dal 1682 al 1692 Piano oltre ad una chiesa dedicata a S. Orsola aveva eretto una nuova chiesa sempre dedicata a S. Maria Assunta. Affrescata in tempi recenti (1943) da V. Trainini è stata abbellita e restaurata ultimamente nel 1983. In essa della chiesa più antica sopravvisse una semplice ma bella Madonna del '500. Nel 1660 Giovanni Brentana fondava a Piano un piccolo ospedale. Nel settembre 1899 veniva approvata la costruzione di una strada comunale e la radicale sistemazione della strada del fondo valle al Piano su progetto dell'ing. Arnaldo Cavadini, strada abbellita ultimamente, nel 1992-1993.