PAGANI Gian Girolamo
PAGANI Gian Girolamo
(Lonato, 1757 - 1825). Di Pietro Antonio e di Anna Maria Zaniboni. Fratello di Francesco. Dopo essersi laureato in medicina all'Università di Padova, esercitò la professione a Venezia, con grande successo, dedicandosi al contempo agli studi letterari grazie ai quali entrò in amicizia con studiosi fra i quali si ricorda Giuseppe Compagnoni che lo definì "colto uomo e di egregio carattere" con il quale mantenne sempre una viva amicizia. Il Pagani si fece promotore della pubblicazione di un'opera del Compagnoni su Catone. Egli stesso tradusse Columella pubblicato nel 1793 nella "Raccolta de' rustici latini" subendo attacchi dal veronese Dal Bene, che secondo il Compagnoni essendosi per "molti anni impiegato in simile opera" della quale "potè comodamente approfittare (...)" ebbe la debolezza di screditare il rivale. Nel 1795 pubblicò sempre nella medesima raccolta la traduzione di Varrone. Nel 1807 tornò a Lonato dove dopo essersi costituito una biblioteca specializzata si dedicò agli studi di storia ecclesiastica, proponendosi di sciogliere punti controversi. Pubblicò: "Rustici latini e volgarizzati e stampati" (Venezia); "Discorso del P. Millot coronato dall'Accademia di Digione sul quesito "È più utile studiare gli uomini o i libri?". Tradotto dal francese" (Venezia, presso Giacomo Storti 1786, in 8); "Discorso del P. Guenard coronato dall'Accademia Francese sul quesito "In che consista lo spirito filosofico". Tradotto dal francese" (Ibidem); "Dell'Agricoltura di Lucio Giunio Moderato Columella. Traduzione con note" (Venezia, Nicolò Pezzano 1795 to. 10 in 8. Questa traduzione forma parte dei Rustici Latini da esso pubblicati come accennammo qui sopra). Lasciò inediti parecchi volumi di una "Storia ecclesiastica" oltre a molto materiale per una continuazione.