PACE Stefano Luigi Giulio

PACE Stefano Luigi Giulio

(Salò, 15 agosto 1655 - Venezia, 3 sett. 1717). Nel 1672 entrò nella Compagnia di Gesù, fece il noviziato a Novellara e completati gli studi in diversi collegi fu insegnante di belle lettere e poi di filosofia e matematica a Bologna e a Parma. Apprezzato oratore sacro, predicò con successo a Parma, Bologna, Mantova. Fu rettore dei Collegi di Parma e di Vicenza. Il 7 maggio 1697 lasciò la Compagnia per entrare nell'Ordine francescano. Compiuto il noviziato nel convento degli Angeli di Vicenza, pronunciò l'8 gennaio 1698 la professione solenne. Nella nuova famiglia religiosa resse i conventi di Vicenza e Padova e predicò soprattutto a Bologna, morendo nel convento di Venezia per tifo petecchiale. Nel 1707 aveva stampato (Vicenza, Tomaso Lavesari) un volumetto sulla fisica aristotelica nella quale ha la pretesa di seguire, fra quella peripatetica, cartesiana e atomistica, anche una terza scuola da lui chiamata "Vera aristotelica" i cui principi e argomenti dichiara di averli tratti dal libro "de igne" del padre gesuita Paolo Casati. Ad una anno dalla sua morte compare, a sviluppo di tale operetta "Fisica de' Peripatetici, Cartesiani e Atomisti al paragone della vera fisica di Aristotele" (Venezia, per Antonio Bartoli, 1718, tomi 3, in 12°). Presso i tipografi Remondini stampò una "Vita di S. Osvaldo, re di Nortumbria". Lasciò, inoltre, un volume delle sue prediche pronto per la stampa.