OMBRIANO

OMBRIANO (in dial. Ombreà, Umbrià)

Frazione della comunità di Marmentino, a m. 891 s.l.m. È situata sul colmo di un dosso che staccandosi dalla pendice del monte si trova su una delle fratture del massiccio mediano cristallino dal Maniva alla Colma. Il nome deriva probabilmente da ombra (è la più meridionale delle frazioni e la prima a entrare nell'ombra dei monti che vi si elevano a mezzogiorno). Fantasiosa l'opinione che sia stato fondato da un nucleo di genti Umbre separatosi dal grosso del popolo verso il 1100 a.C. Secondo altri da un ipotetico umbrianus derivato dal nome personale romano Umbrius. O forse indica un fundus Umbrianus. Nel 1695 è noto come Umbrianus. Il gruppo centrale delle case di Ombriano è costituito da una specie di fortilizio, una grande e robusta costruzione medioevale in pietra viva, sotto la quale passa la mulattiera antica che discende alla casa saöga e poi a Tavernole. Intorno a questa rocca primitiva sono poi sorte più recentemente sempre nei secoli XVI-XIX, varie altre case, alcune di esse notevoli per aspetto signorile, come quelle dei Gallia, dei Beltrami e dei Borghetti, che sono le più antiche e più distinte famiglie di Ombriano, che ebbero numerosi sacerdoti e professionisti valorosi come notai, medici, avvocati, ecc. Alle famiglie citate si aggiunsero poi i Vivenzi (provenienti da Lavino), e gli Zanolini (provenienti da Livemmo) oltre ai Fontana. Alcune delle case portano date e affreschi votivi, come la casa Borghetti segnata sullo stipite della porta «Adì XXI Aprile - MDXXXVI» e la casa Gallia che nell'interno del cortile ha un affresco rovinato, rappresentante la Madonna fiancheggiata da S. Antonio Abate e S. Rocco, con uno stemma e la data «MDXCV die XXII Augusti». Fa da guardia alla borgata la chiesa dedicata a S. Rocco (v. Marmentino). Ad Ombriano vi tennero una casa di villeggiatura i Padri della Pace di Brescia e vi trascorse operose estati mons. Paolo Guerrini. È di Ombriano il letterato prof. Giuseppe Gallia. Sulla sua casa nativa al centro della frazione è stata posta la seguente epigrafe: «VANTO ED ESEMPIO / MARMENTINO RICORDA / CHE IN QUESTA CASA / NACQUE A Dì 7 OTTOBRE 1810 / GIUSEPPE GALLIA / SURTO TRA I PRIMI / PER ALTO INGEGNO E SPECCHIATE VIRTÙ / MORTO IN BRESCIA IL 5 FEBBRAIO 1889 / VENERATO E RIMPIANTO».