OMBONI
OMBONI
La famiglia Omboni, secondo un'informazione di Francesco Ghidotti, giunse a Palazzolo sull'Oglio nel sec. XVII come è provato dall'atto di matrimonio di Giovan Battista Omboni, che si dice «da Sabio», datato 1641. Le famiglie Omboni nei secoli crebbero numerose e si dedicarono prevalentemente all'attività serica, non senza esprimere sacerdoti, e più tardi medici, ingegneri e maestri. Si sono estinti da pochi anni con la morte di Maddalena Omboni vedova di Italo Marzoli. Due famiglie, con tale cognome si segnalarono a Palazzolo nel sec. XVIII; nel sec. XIX ne esistevano otto poi completamente scomparse. Fra gli Omboni si distinsero alcuni sacerdoti quali don Vincenzo (morto il 16 febbraio 1868), don Angelo (morto a 74 anni il 26 luglio 1869), don Luigi, parroco di Paitone (morto a 58 anni il 28 dicembre 1883), don Francesco parroco di Timoline (morto a 72 anni il 17 marzo 1890. Si distinsero inoltre l'ing. Ferdinando Luigi Vincenzo (nato a Palazzolo il 30/06/1836, morto a 45 anni). Da Palazzolo proveniva probabilmente anche Umberto Omboni che sulla fine dell'800 teneva in via Cavalletto un negozio all'ingrosso e al dettaglio di mercerie, tessuti e chincaglierie e l'esclusivo dispositivo di trappole automati che dall'esito sicuro. In casa Omboni di proprietà di Maddalena vedova Marzoli, all'incrocio tra via Matteotti e via Palazzoli, esiste in una stanza a pianoterra un interessante affresco raffigurante la Madonna con Bambino, S. Fedele e altro santo, fatto eseguire il 3 ottobre 1503 da Petrus de Zulian.