NUOTO
NUOTO
Il nuoto si diffonde in Europa come pratica sportiva nell'Ottocento. In Italia le prime società di nuoto nascono a Milano, Roma, Genova e Trieste dopo il 1890: molte hanno il nome virgiliano di Rari Nantes ( = pochi che nuotano qua e là). Si riuniscono in federazione (F.R.N.) nel 1899, divenuta Federazione Italiana Nuoto (FIN) nel 1928. Nella provincia di Brescia, bagnata da tre laghi e da molti corsi d'acqua, grande e tenace è sempre stata la passione per il nuoto, intesa però quasi esclusivamente come benefico esercizio del corpo più che come motivo agonistico. del giugno 1877 la prescrizione del sindaco del comune di S. Bartolomeo che destina come unico luogo «pel nuoto in quel comune quella parte del vaso Fiume Bova fuori Porta Pile, che scorre tra il cosiddetto Salto del Gatto dopo l'edificio delli signori Rosani e la fabbrica delle pelli dei signori Norsa.I nuotanti non po tranno discendere nel fiume affatto spogli, non discostarsi senza essere vestiti dal luogo designato ed astenersi dal danneggiare le piantagioni ed i seminati dei campi vicini»; per i trasgressori c'era l'arresto immediato. Negli anni tra la fine dell'Ottocento e gli inizi del Novecento si gareggiava soprattutto sulle lunghe distanze: nell'agosto 1911 il fondista bergamasco Enrico Tiraboschi (che effettuò nell'agosto 1923 traversata della Manica dalla Francia all'Inghilterra) battè il record dei 27 km da Sarnico a Lovere e l'anno successivo, nell'agosto, organizzatrice la Pro Sebino e sotto la sorveglianza della Rari Nantes di Milano, si cimenta nella Iseo-Lovere-Iseo (km 50). La prima società bresciana che si interessa al nuoto agonistico è la «Società Canottieri Garda» di Salò. Sorta nel 1891 per la pratica del canottaggio, allargatasi al nuoto prima e alla vela poi, organizza con la Federazione Italiana di nuoto Rari Nantes (F.R.N.) il 25 e 26 agosto 1907 a Salò i Campionati italiani nuoto. Nella stessa circostanza si effettua il I° Campionato di nuoto del Benaco, con in palio la «Coppa del Benaco», sulla distanza di 500 m in linea retta riservato ai «nuotatori del lago di Garda e paesi limitrofi». La coppa, offerta dalla «Pro Benaco», un'associazione per gli interessi del lago di Garda, fu vinta da Arnaldo Andreoli di Salò. Nel 1908 la coppa fu disputata a Riva di Trento. È comunque intorno agli anni Venti che il nuoto agonistico incomincia veramente ad interessare: in quegli anni una manifestazione natatoria era evento tale da promuovere treni speciali, corse di battelli, concerti notturni. Presso la sede della Canottieri Garda viene costruito un trampolino a tre piani. Prima della seconda guerra mondiale un atleta bresciano domina la scena nazionale sui 400 e i 1500 m: è il desenzanese Giacomo Signori, nuotatore di valore internazionale che fu anche campione del mondo universitario, lui che non era studente. Partecipò a moltissime gare all'estero, anche di pallanuoto. Sul lago d'Iseo il nuoto trova spazio grazie alla passione e all'entusiasmo di Lodovico Nulli (v.), nuotatore di fondo in gioventù e grande campione di tiro a segno, che, allenatore e animatore al tempo stesso, raccoglie attorno a sè numerosi ragazzi appassionati di sport, creando ad Iseo, negli anni tra il 1937 e il 1940, un gruppo di nuotatori. Tra questi, il figlio Giuseppe (v.) e le figlie Rosetta, Mariuccia (entrambe campionesse anche di tiro a segno) e Agape. Questi ragazzi gareggiavano in piscine improvvisate sui laghi d'Iseo e di Garda con grande entusiasmo e altrettanto spirito di adattamento sia per le faticose trasferte, sia per la provvisorietà dei campi di gara, con percorsi rimediati e virate attorno ai pali. La famiglia Nulli fu un'agguerrita e spesso vincente staffetta 4 stili in molte competizioni provinciali, regionali e nazionali. Le tre sorelle ottennero per lunghi anni primati e vittorie nelle specialità stile libero, dorso e rana. Mariuccia Nulli è la prima nuotatrice bresciana ad ottenere risultati di valore nazionale, vincendo il campionato italiano s.l. allievi nel 1938, juniores nel 1939, stabilendo in entrambe le gare il nuovo record italiano rispettivamente nei 100 e 200 s.l.; nel 1940 è terza agli assoluti nei 400 m. Partecipa ad incontri internazionali ed è inclusa nella squadra olimpica. Nel 1948 ritorna in evidenza la Canottieri Garda che ben figura nel campionato a squadre di serie C, mentre nel 1949 sale alla ribalta regionale con la staffetta mista dei giovanissimi D. Forni, D. Monselice e Renato Tranquilli. Quest'ultimo, dopo essersi segnalato con un quarto posto al meeting internazionale di Gardone Riviera del 1949, si aggiudica nel 1950 il titolo di campione italiano allievi nei 100 m s.l. ed è secondo nei 400 s.l.: tutto ciò senza disporre di adeguati impianti e senza una precisa formazione tecnica. Nel 1955 la squadra della Canottieri Garda con G. Bartolaminelli, G. Zanon, M. e E. Felter, Campostrini, F. e G.P. Tonoli, M. Ebranati, L. Ghidotti, M. e S. Cavelli, G. e Francesco Masperi, è campione d'Italia. Francesco Masperi sarà poi nel 1959 campione italiano 200 rana e della staffetta 4 x 100 mista, nonché campione italiano a squadre nel 1958 e nel 1959 con il G.S. Fiat di Torino, presso il quale si era trasferito essendo impegnato con gli studi in quella città. Egli sarà anche 23 volte nazionale. Attualmente è presidente della F.I.N. di Brescia. Nel 1960 nasce l'Unione sportiva Iseo, per la pratica della pallanuoto e subito dopo anche del nuoto, che effettuava gare nel porticciolo talvolta con poderose onde specie quando attraccavano le motobarche per trasporto passeggeri. Fra i suoi nuotatori in evidenza il farfallista Marzio Manenti, 4° nel 1961 al Campionato italiano cat. ragazzi e Bonardi, campione nazionale nei 50 rana cat. giovani, a Reggio Emilia. Bravi nuotatori furono anche Giacomo Massussi detto Mino e Alessandro Sussarello, diventati poi tecnici qualificati l'uno nel nuoto puro e l'altro nella pallanuoto. E poi Giorgio Fantoni, presidente dell'U.S. Iseo, dirigente del Comitato regionale lombardo, che resse ed incentivò per oltre un ventennio dal dopoguerra in poi le sorti del nuoto bresciano. Nel dicembre 1963 'U.S. Iseo venne insignita della medaglia d'oro per il settore nuoto dal CONI. C'è da rilevare che tutti gli atleti fino alla fine degli anni Sessanta sono emersi soprattutto perché grandi talenti naturali. La mancanza di piscine e soprattutto di piscine coperte è stata per anni la causa del limitato interesse per il nuoto in Brescia e provincia. I laghi permettono una pratica solo per pochi mesi estivi mentre i progressi nazionali soprattutto mondiali del nuoto richiedevano allenamenti prolungati. Sul finire degli anni Cinquanta a Brescia c'era la piscina comunale scoperta di Mompiano ma non esistevano club natatori. Nel 1959 Antonio Pedone, calabrese d'origine, stabilitosi a Brescia dal 1950, «bagnino» della piscina di Mompiano, teneva per divertimento una squadretta di pallanuoto e qualche nuotatore. Poichè nessuno si prendeva l'onere di costituire un club natatorio, Pedone insieme a Lodovico Compagnoni, bresciano, grande appassionato di nuoto, chiedono ad un affermato sodalizio ciclistico, lo Sport Club Brescia, di aprirsi anche al nuoto e alla pallanuoto costituendo una sezione natatoria, il che avvenne nel 1966 grazie all'entusiasmo dei dirigenti Mario Podetta, Augusto Montanari, Giulio e Lamberto Guizzi. Lo Sport Club Brescia fu la prima società cittadina ad essere affiliata alla Federnuoto. Finalmente nel novembre 1968 viene ultimata la costruzione della piscina coperta di viale Piave che consentirà di nuotare tutto l'anno. Con la piscina coperta sorgono anche i centri CONI per l'avviamento al nuoto dei ragazzi, che vengono quindi selezionati e avviati alle società per la pratica agonistica. L'insegnamento viene affidato al prof. Augusto Martini cui si affiancheranno lo stesso Pedone e più tardi Riccardo Dall'Ara e Giacomo Massussi di Iseo. Nel 1970 nasce un altro club natatorio: l'Europa Sporting Club. Gli anni Settanta vedono anche l'affacciarsi di tanti giovani che danno impulso al giovane nuoto bresciano. Nello Sport Club Brescia le gemelle Francesca e Rossella Ambrosi ottengono primati provinciali rispettivamente nello stile libero e nel dorso, Marina Braga nella rana; in evidenza nel settore maschile il ranista Filippo Milesi, il liberista Giorgio Maffei, l'eccellente dorsista Marco Ferrazzi, il ranista Mario Gussago, poi leader della pallanuoto bresciana, ma soprattutto Massimo Graffeo, dominatore nel libero specialmente, ma anche nella farfalla negli anni 70/75. Con lui il nome di Brescia balzò alla ribalta nazionale. Nell'Europa S.C. emersero Laura e Eugenio Floridi, Franco Paroletti, Mirella Paroletti, Sandra Salini. Il Centro CONI, che dava linfa a tutte le società, schierava Simona e Fabrizio Ciralli, i tre fratelli Catania, nell'ordine, Gianvirgilio, Sergio e Roberto, Luca Pasquali, Patrizia Pedone, Maria Grazia Maffei, Riccardo Mori, Giorgio Crippa, Fernando Barbera, Roberto Mutti, Paola Ghizzoni. I primi presidenti dello Sport Club Brescia furono Italo Ballabio a cui seguì Ernesto Breda; all'Europa S.C. iniziò Furio Castellani e seguì Fausto Paroletti. Emergono anche i primi dirigenti: Lodovico Compagnoni, segretario dello Sport Club Brescia è anche segretario della Federazione Italiana Nuoto (F.I.N.) di Brescia, Giorgio Fantoni di Iseo è delegato provinciale F.I.N. Nel quinquennio 70/75 singolare è l'affermazione delle famiglie «che nuotano» come gli Olivetti con Franco, Roberto e Caterina e le Alberti con Virginia, Michela ed Anna. Dal 1966 al 1971 l'Unione Sportiva Iseo organizza la traversata del lago da Predore (Bg), Villa Stoppani, fino al lungolago di Iseo per un totale di 2 km e mezzo. L'albo d'oro annovera proprio un campione locale, Angelo Pollonini, campione del mondo di nuoto sulla lunga distanza negli anni 1967 e 1969 e autore di impegnative gare come la Capri-Napoli, noto anche all'estero, soprattutto in Brasile e Argentina. Nel 1971 accadde un dramma che sconvolse l'ambiente natatorio bresciano e nazionale: l'iseano Virgilio Archetti durante una gara di fondo a poche decine di metri dall'arrivo scomparve tra i flutti e la salma fu ripescata il giorno dopo. Da allora la FIN abolì tutte le traversate, le gare di fondo e di granfondo che si fossero svolte sotto la sua egida. Gare di fondo furono ugualmente organizzate, senza la FIN. Il 20 giugno 1972 Armando Maggi, detto il «caimano del Garda», compie una grande impresa: attraversa lo stretto di Messina in 48 minuti e 9 secondi polverizzando il suo record precedente, del 1970, di 1 ora e 6 minuti. Maggi ebbe riconoscimenti nazionali: infatti nuotava solo con la gamba sinistra essendo la destra amputata. Nel febbraio 1971 l'Europa S.C. organizza il Trofeo Città di Brescia, il primo meeting natatorio disputato e organizzato da un club bresciano. Nell'anno successivo si consolidano alcuni risultati prestigiosi tra i quali spicca il record nazionale dei campionati studenteschi nei 50 rana in 34.6, realizzato ad Asti da Mauro Zanola (Europa S.C.). Altre affermazioni provengono da Luigi Vielmi, Marco Gandaglia e Renata Bonetti. Il 1973 vede nascere due nuove società di nuoto: la «Brescia Nuoto», costituita il 2 gennaio, con presidente Lodovico Compagnoni, cui seguirà Francesco Archetti, e la «Rari Nantes Brescia», costituita nell'aprile, con presidente Furio Castellani, che prima lo era dell'Europa S.C., a cui subentrerà poi Gianni Carera. Tra gli atleti, Massimo Graffeo e Virginia Alberti risultano tra i migliori al 4° meeting internazionale di Trento, tappa quasi obbligata per chi vuole essere conosciuto anche all'estero. Nelle categorie giovanili emerge Maria Giovanna Gritti Morlacchi con due titoli regionali nella categoria esordienti B nei 100 e 400 s.l. E ancora Graffeo stabilisce un nuovo record sulla distanza dei 100 s.l.: 59"9. È la prima volta che un atleta bresciano abbassa in assoluto il muro del minuto. Nel 1974 Virginia Alberti è sesta assoluta nei 100 s.l. ai campionati italiani di Firenze. La sorella Michela, l'anno seguente a Padova, ai campionati italiani è settima assoluta negli 800 s.l. Il '76 è l'anno delle fusioni. Infatti Brescia Nuoto, Rari Nantes Brescia e Leonessa Pallanuoto (formata dai pallanuotisti fuoriusciti nel 1974 dall'Europa S.C.) decidono di unirsi e costituiscono l'Associazione nuotatori Brescia. Nel frattempo si mette in grande evidenza nel Brescia Nuoto il ranista Alberto Zanola ma, soprattutto, la sorella Aurora Zanola che nella categoria esordienti C, poi B, infine A polverizza più di venti record sulle varie distanze del libero, farfalla e misti. A livello regionale eccellenti i risultati di Marco Bonometti e Marco Gandaglia. A livello nazionale ancora le due Alberti e ancor più la Gritti Morlacchi e Giuseppe Spalenza, allenato dal ligure Giorgio Tanganelli. Discordie interne porteranno nel 1978 alla ricostituzione del Brescia Nuoto con presidente Piero Olivieri. L'Associazione Nuotatori Brescia prosegue autonomamente e diventerà poi Leonessa Nuoto. Mentre continuava il Trofeo Città di Brescia, riservato alla categoria assoluti, dal 1975 ha inizio il Trofeo Vittoria Alata per le categorie Esordienti A e Ragazzi. Nel 1978 Leonardo Tininini è campione regionale Esordienti A nei 100 rana. Giorgio Lamberti e Diego Fronza (entrambi nati nel 1969), il secondo passato poi alla pallanuoto, sono protagonisti nel 1979 di un indimenticabile duello a Iseo, piscina Sassabanek sui 100 s.l. per il titolo provinciale vinto da Lamberti con nuovo record provinciale. Giorgio Lamberti «esploderà» poi negli anni seguenti diventando grandissimo campione a livello mondiale, vincitore di campionati del mondo e di innumerevoli competizioni internazionali, due volte olimpionico (Seul e Barcellona) nonché primatista del mondo nei 200 m s.l., con il tempo di 1.46.69, risultato ottenuto a Bonn agli europei il 15 agosto 1989. In provincia nel 1978 c'erano piscine operanti a Chiari, Rezzato, Ospitaletto, Gardone VT, Salò, Iseo; il nuoto è ormai una realtà ed anche allenatori e tecnici affinano le proprie capacità e migliorano in professionalità. Ne è diretta conseguenza un fiorire di giovani promesse. Nel 1980 emerge nei 100 s.l. Roberto Olivetti che per tre anni si conferma recordman della specialità; nel 1985 si mette in evidenza come eccellente dorsista Massimo Trivella. Tra le donne, Paola Sussarello, liberista, più volte finalista ai campionati italiani assoluti. Visto il fiorire di tante imprese il Gruppo ufficiali gara della Federazione It. Nuoto di Brescia istituisce, nel 1980, il premio Atleta dell'anno, cui seguirà, nel 1986, il premio Top Special riconoscimento all'atleta che ha onorato il nome di Brescia a livello nazionale e internazionale, premio, quest'ultimo, fino ad oggi (1991) sempre vinto da Giorgio Lamberti. «Atleta dell'anno» sono stati, dal 1980 al 1991: Leonardo Tininini (1980), Mario Gussago (81), Paola Sussarello (82), Roberto Olivetti (83), Giorgio Lamberti (84), Massimo Trivella (85), Cristian Zanetti (86), Diego Fronza (87), Claudio Bettini (88), Elena Donati (89), Stefano Rosso (90), Massimiliano Zanetti (91). Ultimamente è in grande evidenza Elena Donati, gussaghese del Centro Nuoto Ospitaletto, eccellente ranista, vincitrice di gare nazionali e «azzurra» con la squadra nazionale di nuoto femminile alle Olimpiadi di Barcellona (1992). Tra i giovani emergenti: Stefano Rosso, liberista del Gruppo Sportivo Verolese e Laura Cavagnoli, giovanissima promessa nello stile libero. Negli anni più recenti la manifestazione natatoria più importante a Brescia è il «Memorial Luciana» (v.), prestigiosa gara giovanile a livello internazionale che si disputa dal 1982, intitolata a Luciana Compagnoni, moglie di Lodovico, che lavorò intensamente fin dai primi anni Sessanta a favore del nuoto, soprattutto bresciano. Ci sono poi innumerevoli gare a livello regionale e provinciale. A Verolanuova c'è il «Trofeo Città di Verolanuova»; il Centro nuoto Ospitaletto organizza il «Trofeo Sassabanek»; a Lumezzane il «Trofeo Città di Lumezzane»; a Montichiari il «Trofeo Rossi» ecc. La Leonessa nuoto ha organizzato nel 1987 e nel 1988 anche gare di mezzofondo come la «Due miglia di Sirmione». Dal 1989 è l'Europa S.C. in collaborazione col gruppo di Rivoltella d/G «Cuori Ben Nati» che organizza gare di mezzofondo. Dal 1986 si disputa anche il trofeo «Brixia Fidelis» una gara per master (dai 25 agli 85 anni). Grande successo, con oltre 500 partecipanti ogni anno, riscuote la 24 ore di nuoto in piscina denominata «Stravaltrompia», manifestazione non competitiva libera a tutti che si disputa a Gardone V.T. dal 1990. Nel 1992 in Brescia e provincia operano le seguenti 15 società: Europa Sporting Club Libertas, Leonessa Nuoto, G.S. Giovanile Fiamme Oro, A.I.C.S. Masters, Chiari Nuoto, Dinamic Nuoto Darfo, Sporting Club, Desenzano Nuoto, V.B.F. Flero, A.S. Nuoto gardonese, U.S. Iseo Sassabanek, A.S. Nuoto Lumezzane, A.S. Andreana (Orzinuovi), Centro Nuoto Ospitaletto, Canottieri Garda Salò, G.S. Verolese. Gli atleti che praticano nuoto sono 967 di cui 617 uomini e 350 donne.