MACCARINELLI Francesco
MACCARINELLI Francesco
Sec. XVIII. Probabilmente oriundo di Nuvolera e legato agli Avogadro. Fu curato o cappellano (non parroco), della Chiesa di S. Martino di Zanano, adiacente al palazzo dei conti Avogadro e allora appartenente alla parrocchia di Sarezzo. Fu forse parente del domenicano P. Serafino Maria. È forse lo stesso che fu parroco di Montirone dal dic. 1755, vi promosse la costruzione della nuova chiesa parrocchiale, lasciandone accurate memorie. Il 24 gennaio 1768 passò arciprete di Nuvolera. Scrisse "Le Glorie di Brescia raccolte dalle pitture che nelle chiese di essa, ne' palazzi, ed altri luoghi pubblici si vedono esposte" (1747-1752) che era presso il nob. Paolo Brognoli, passò poi ai nob. Fenaroli nella raccolta Ducos Gussago e infine alla Biblioteca Queriniana. Come ha scritto Paolo Guerrini, il Maccarinelli ha raccolto una imponente mole di notizie e di indicazioni su opere d'arte, ora in parte scomparse, costituendo, sia pure con alcune inesattezze e lacune, una fonte di primo ordine in rapporto alla storia dell'arte. L'imponente mole del lavoro del Maccarinelli può scusare le sue deficienze; resta al benemerito sacerdote del '700 il merito grande di avere illustrato, con competenza e passione, il patrimonio artistico della nostra città. «Le Glorie di Brescia», segue alla carta successiva (recto) il frontespizio con ampia riquadratura centrale sempre contornata a penna entro la quale viene ripetuto più completo il titolo stesso «Le / Glorie / di / Brescia / raccolte dalle / Pitture / che nelle sue Chiese, Oratorii / Palazzi, ed altri luoghi pubblici, / sono esposte. / Date in luce da me N.N. / Sacerdote Brescia. / Nell'anno 1747». Manoscritto cartaceo in 8° di cm. 27,5 x 20, rilegato in cartone con piatti coperti di carta marmorizzata dell'epoca. Ubicazione attuale I. VIII. 29 Prot. 1888 N. 738 proveniente dal lascito Ducos Gussago. Il manoscritto è composto di carte 105 numerate sia sul recto che sul retro più alcune non numerate per un totale di 210 pagine. «Le Glorie / di / Brescia / raccolte delle / Pitture / che nelle Chiese di essa, Palazzi, ed altri Luoghi pubblici si vedono / esposte / Opera / data alla luce nell'anno MDCCLI / da un dilettante della Pittura, / ed arricchita di molte cose spettanti all'Istoria / di Brescia». Alla carta seguente la dedica «Le Glorie / di Brescia / dedicate / al Merito sempre grande / del Nob.mo Kavagliere / il Signor Conte / Luigi / Avogadro / Feudatario di Lumezzane, ed specia- / lissimo Condomino della Ven. / Chiesa di S. Martino / in Zanano /» detta dedica occupa due carte per tre pagine non numerate. Ha come testata lo stemma dell'Avogadro cimato da corona comitale e circondato da trofei di armi e bandiere. Comincia con «Nobilissimo / Cavaliere /. Nel rammentarmi, che fò ad...» e termina «, e la gloria / di tutto a Voi Consacrarmi / Di Voi Nobilissi K. / Umilissimo, Ossequio.mo Obblig.mo Servo / Fran.co Maccarinelli / Curato di Zanano», la lettera capitale molto ampia tiene ben quattro righe. Alla carta successiva segue il proemio che occupa le prime tre facciate di due carte non numerate la quarta è bianca. Esso inizia con «Proemio / Si strepitosi, e varj i pregi della Pittura» (la lettera capitale molto ampia tiene ben quattro righe) e termina «...prese ad ispignermi». Manoscritto cartaceo in 8° cm. 28,5 x 20 rilegato in cartapecora con tassello dorato sul costone. Ubicazione attuale G.IV.8 Pr. 1882 N. 421. Manoscritto di ca. 166 e pag. 332. L'opera venne pubblicata nel 1956 da Camillo Boselli per conto dell'Ateneo di Brescia sotto il titolo "Le Glorie di Brescia" (1747-1752) (Brescia, Geroldi, 1959).