KAEHLBRANDT Zanelli Elisabetta

KAEHLBRANDT Zanelli Elisabetta

(Riga, Lettonia, 27 settembre 1880 - Bergamo, 13 dicembre 1970). Studiò pittura a Riga (1898-1901, con diploma per l'insegnamento del disegno), all'Accademia di Pietroburgo (1901), a Monaco di Baviera (1902-03), a Parigi (1905-06). Fu invitata nel 1906 nel castello dei Principi Reuss presso Vienna, alla Corte di Graz in Germania e nei castelli di Altenburg, Neuhoff, e Jannowitz in Slesia, per dipingere su commissione grandi copie dei ritratti di antenati, molti dei quali per incarico della Regina Eleonora di Bulgaria, nata principessa Reuss e sposata con il Re Ferdinando (1906-1908). Nel 1908 venne a Roma per continuare i suoi studi, ma vi rimase per sempre, incontrando e sposando lo scultore Angelo Zanelli, autore dell'Altare della Patria (fregio e statua di Roma). Qui svolse la parte più ricca e originale della sua produzione artistica, specialmente a Roma stessa, ad Anticoli Corrado (paese allora caratteristico della Ciociaria), in Abruzzo, all'Isola d'Elba, interpretando molto incisivamente il lavoro umano e scene bibliche ed evangeliche. Ma amò anche il Garda, ove soggiornò con lo Zanelli ad intervalli e dove abitò dal dicembre 1942, subito dopo la morte del marito che la scosse profondamente, sino al 1951. Tornerà a Roma e ad Anticoli. Nel 1958, per ragioni familiari, si trasferisce a Bergamo. Sue principali mostre: 1904 e 1907 Riga, 1920 Roma, Amatori e Cultori d'Arte - 1920 Biennale Venezia. 1923 e '25 Biennale Romana. 1928 Roma, Mostra Marinara e Milano, Galleria Micheli. 1929 Amsterdam. 1946 Milano, Casa d'Artisti. 1956 Roma, Gall. San Marco, 1964 Gardone Riviera, Premio G. D'Annunzio. 1965 Roma Internaz. del Piccolo Quadro. 1966 Milano, Verritrè, Paesaggio. 1967 Milano, Nudo e Natura Morta Rot Besana. 1970 Roma, "Primavera '70", e "Omaggio a Roma Capitale". 1971 Milano, Premio St. Ambroeus e Roma, Arte Sacra Beato Angelico. Tra le onorificenze: Accademia Tiberina: medaglia d'argento al merito. Accademia degli Abruzzi: medaglia d'oro al merito. È sepolta a Roma, fra le personalità illustri, nel Famedio del Verano.