GALASSI Romolo

GALASSI Romolo

(Cassano d'Adda, 17 novembre 1900 - Amba Uork Abissinia, 27 febbraio 1936). Di Placido. Geometra. Fu tra i fondatori del fascio bresciano e del "Popolo di Brescia", partecipò alla "marcia su Roma", squadrista della "Disperata" con la quale partecipò ad azioni del 1919-1923. Primo aiutante maggiore della XV Legione M.V.S.N., promotore nel 1922 di cooperative edili, dal 1925 al 1932 Commissario prefettizio di Pisogne, podestà di Angolo, del fascio di Darfo, ispettore di zona nel 1935, comandante della compagnia zappatori della milizia e poi della Coorte Alpina, membro del Direttorio federale, rettore della Provincia. Centurione della M.V.S.N. parti per l'Abissinia nel 115° battaglione CC. NN. di Brescia, Divisione XXVIII Ottobre. Cadde in un combattimento e gli fu decretata la medaglia d'oro con la seguente motivazione: "Volontario per l'A.D. In una posizione delicata, perché esposta sul fianco sinistro, portava all'attacco alla baionetta per ben due volte la propria compagnia. Resisteva sul posto ai reiterati contrattacchi nemici. Ferito una prima volta continuava a combattere, finché veniva colpito a morte da pallottola "dum-dum" mentre lanciava la propria compagnia ad un nuovo assalto. Esempio magnifico di belle doti militari, di spirito di sacrificio e di coraggio non comune". Nel 1926 si era guadagnato un encomio solenne per aver salvato dalle acque dell'Oglio in piena il guardiano di una cabina elettrica che stava per annegare. Alla sua memoria venne dedicata nel 1938 la casa del fascio di Darfo e una lapide nella sede dell'Associazione Nazionale Combattenti. A suo ricordo è stato pubblicato "Il diario di una eroe: Romolo Galassi medaglia d'oro" (Milano Editoriale artistica 1940, 32 p.).