GAETANO Thiene S.

GAETANO Thiene S.

(Thiene, 1480 - Napoli 1547). Detto "padre" o "santo della Provvidenza". Fu uno dei fondatori dei Chierici regolari teatini. Ebbe rapporti diretti col Bresciano, tanto che in un atto notarile dell'Ospedale romano degli Incurabili, dove si fa pure il nome dello Stella, viene nominato Gaitanus de Thienis de Brixia! Irrisolta la questione di una permanenza a Brescia del Santo sostenuta dai biografi antichi, anche se una sua lettera del 7 agosto 1518 annuncia a suor Laura Mignani una sua prossima venuta dopo le solennità dell'Assunta. Il Doneda affermò di non aver trovato nel convento ricordo alcuno di tale presenza; ma il Guerrini sostiene che non è azzardato, tuttavia, di credere, diversamente da questo biografo e dai recenti (Salvadori, Paschini, ecc.) che S. Gaetano sia veramente venuto alle grate di S. Croce a vedere e ascoltare colei che ormai considerava in tutto madre e della quale si diceva "indegno fiolo". A buon conto le religiose di S. Croce nel 1748, sotto una bella tela di Giuseppe Paglia, rappresentante S. Gaetano e suor Laura, posero un'iscrizione dove si ricorda che in quel luogo "dove pur era l'antico parlatorio" v'erano stati "personalmente più volte il nostro Padre S. Gaetano Thiene ancor prelato, e poi fondatore dei Chierici Regolari, a visitare la nostra beata Madre Suor Laura Mignani, facendo quivi quelle beate anime le spirituali lor conferenze". Sotto la sua influenza, Bartolomeo Stella fondò a Brescia l'oratorio del "Divin Amore" e lo stesso S. Gaetano, più tardi, dopo i travagli e le aspre prove del sacco del 1512, venuto con la sua piccola famiglia religiosa nel Veneto, ebbe occasione di stringere nuovi rapporti con altri bresciani. Fu certo nel 1528 a Verona, nella casa ospitale del vescovo Giberti, che s'incontrò con un gruppo di salodiani, i fratelli Bartolomeo e Giambattista Scaini e il sacerdote Stefano Bertazzoli. Esiste anche un piccolo gruppo di lettere dello stesso S. Gaetano, dirette agli amici salodiani. Particolarmente notevole la lettera del 26 marzo 1529 diretta a Giambattista Scaini, dove si sente viva la preoccupazione dell'unità e dell'adesione alla Chiesa, nel tempo in cui più imperversava la rivolta e s'addensavano le tenebre sulla cristianità. Salò e Brescia diedero buone vocazioni teatine, mentre la memoria del santo fu custodita e venerata dalle Agostiniane di S. Croce dove, se vi ebbe qualche periodo lacunoso, risorse più viva nel secolo XVIII, per opera soprattutto del Faino e del Doneda. Il suo culto specie come santo della Provvidenza venne diffuso nel '700 soprattutto dai Teatini che alla fine del '600 avevano acquistato la chiesa e il convento che era stato dei padri della Pace. Al santo vennero dedicati la parrocchiale di Castello di Serle, e chiese sussidiarie a Borgo Poncarale (cascina Emilia), Brescia (Cappella della Casa d'Industria), oratorio in S. Eufemia della Fonte (di proprietà Panazza e Perletti), Calcinato, Capriano del Colle, Mazzano, Montirone (in frazione Belleguardo), Odolo, Pezzaze (in frazione Avano), Preseglie, Travagliato, Vallio (frazione Gozzini).