GADALDI

GADALDI

In antico de Adobatis. Provenienti da Bassano Veneto, dove già godevano prerogative nobiliari. Nell'estimo visconteo del 1388 sono annotati Michele de Gataldis e i fratelli Paolo e Ziliolo de Gataldis nella seconda quadra di S. Giovanni, e lo speziale Pecino de Gataldis nella quarta quadra di S. Giovanni. I due fratelli Paolo e Giliolo erano prima annoverati inter Nobiles de Bassano e furono inscritti nell'estimo civico solo il 6 aprile 1391, forse perché soltanto intorno a quell'epoca essi abbandonarono Bassano e si ridussero ad abitare definitivamente in Brescia, presso l'attuale crocicchio di via Dante - Cairoli - G. Verdi, che fu chiamato fino ai tempi recenti col nome di canton Gadaldi. Il Nassino li dice provenienti da Scalve e chiamati in origine "de homacis de Imperio". Nel 1558 un Giorgio Gadaldi fu ammesso al nobile Collegio dei Giudici di Brescia e nel 1569 un Ercole q. Camillo sedeva in Consiglio. Nel 1611 il Catastico del da Lezze li nomina fra i nobili dimoranti in Visano. Ma altri Gadaldi sono a Visano. Agli inizi dell'800 Lorenzo e Francesco si trasferivano a Botticino Sera. Stemma: «Troncato d'argento e di rosso, al leone rampante dell'uno nell'altro».