DANDER Pietro
DANDER Pietro
(Leno, 4 dicembre 1710 - 13 dicembre 1771). Compiuti gli studi e laureatosi in ambo le leggi, si esercitò nel foro in difesa della sua famiglia e del pubblico. Fu studioso di storia, di letteratura e di scienze naturali ed appassionato agronomo. Coltivò la poesia. Scrisse una sua autobiografia. Colpito da cecità continuò a poetare. Fu Accademico Errante col nome di Censore e partecipò all'Accademia Mazzucchelli. Fu seppellito in S. Giovanni a Brescia.
Scrisse: "Le lodi al Signore" (in ottave); "Capitoli, indirizzati all'ab. Marco Cappello, sopra i vantaggi della sua cecità" (manoscritto presso Jacopo Gussago); "Documenti, ad un suo nipote con favole spiegati"; "La vita de' SS. Vescovi di Brescia esposte in ottava rima"; "Le vite degli illustri capitani della Grecia di Cornelio Nepote, parte in sonetti e parte in ottava rima spiegati"; un epigramma latino ed una canzone composti "in occasione di alcune sorgenti d'acque tratte alla luce"; "Canzonette nell'occasione di aver purgato i suoi stabili, col dar corso alle acque morte" (in 2 vol. manoscritti nel " Parnaso Italiano" del Gussago n. 106 in Biblioteca Queriniana).