DAMA
DAMA
Gioco, al quale prendono parte due persone, si svolge su di un piano quadrato (damiera), suddiviso in 64 quadretti bianchi e neri, alternati chiamati caselle. Ventiquattro dischetti, 12 bianchi e 12 neri, vengono disposti distinti per colore, sulle 12 caselle nere alle due estremità della damiera, vicino a ciascun giocatore, tenendo presente che, a differenza degli Scacchi, l'angolino nero deve essere a destra. E' molto popolare anche nel bresciano, dove ha fatto parecchi proseliti a vario livello agonisico, aderenti alla Federazione Italiana Dama (F.I.D.), affiliata all'E.N.A.L. oltre a quelli molto più numerosi, non tesserati e che non partecipano a gare ufficiali. I giocatori appartengono a tutte le categorie sociali e il gioco si svolge, nei Circoli, negli Oratori e nei locali pubblici: bar e caffè. Dall'inizio degli anni trenta, gruppetti di giocatori si trovano al ristorante Promessi Sposi, pasticceria Piccinelli, Bar Zanardelli, caffè Impero, caffè Roma, ristorante Serraglio, ristorante Pio, caffè del Volto Vescovado, caffè della Posta, ecc. Fra i giocatori più noti dei primi anni, Bettini, Uberti, Riccabella, Frassa, il ferroviere cremonese Dodini, il clarense Edoardo Tosi, l'orologiaio e incisore gardonese Costanzo Peli, ecc. Fra i più quotati damisti italiani, il bagnolese Mario Bassi. Attualmente i giocatori tesserati sono circa 200 nei diversi Circoli damistici di Brescia, Ghedi, Chiari, Rovato, Orzinuovi, Manerbio, Vobarno, Carpenedolo, Desenzano, Darfo Boario Terme, Breno, Bienno, Artogne, Malegno. Nel 1977 è stato organizzato il I Trofeo provinciale, dedicato a Edoardo Tosi, svoltosi a Chiari, mentre Brescia è stata il 4 dicembre 1977 sede della Gara Nazionale di dama.