Cedrati bertazzi

                                         CEDRATI   BERTAZZI
Osvaldo Bertazzi,classe 1911,dopo aver conseguito il diploma di ragioniere, fu assunto come impiegato al Credito Italiano e successivamente alla Cedral Tassoni. Nel 1939 forte delle esperienze maturate decise unitamente al padre Agostino ed allo zio Narciso Poli(soci della Cedral Tassoni),di mettersi in proprio avviando una produzione di classe che rappresentasse il “non plus ultra” in fatto di qualità. Nacque così la “Cedrati Bertazzi”che aveva come logo un leone,rampante sulla lettera B. La sede era un prestigioso palazzo sito in Via Cure del Lino con splendido affaccio sul lago di Garda. Il palazzo aveva ospitato in passato l’Hotel pension Daheim e successivamente l’industria dolciaria Cedrinca.Durante i primi anni l’azienda lavorò su scala regionale perché doveva farsi una clientela ed il periodo non era certamente favorevole in quanto alle soglie della seconda guerra mondiale. Le restrizioni per la produzione di liquori per mancanza di materie prime,indussero Osvaldo Bertazzi ad orientare la produzione verso prodotti a base di vino e sciroppi. Nel dopoguerra la Cedrati Bertazzi si sviluppò maggiormente aprendo depositi in alcune grandi città. I prodotti erano apprezzati e richiesti per la loro inconfondibile qualità e furono richiesti dalla clientela più esigente. L'industria Cedrati Bertazzi,per la fabbricazione di liquori a base di cedro i”cedrati”non si limitava ad utilizzare l’essenza estratta dai meravigliosi cedri del Garda,ma con procedimenti speciali a bassa temperatura e sotto vuoto,utilizzava  la buccia deamarizzata integrandola con altre varietà in modo che i prodotti ricavati,oltre ad avere la finezza e fragranza del frutto,conservavano integri i fattori vitaminici,gli acidi organici e gli oli essenziali. Non dimentichiamo che nel settore la concorrenza era spietata per la presenza sul territorio salodiano delle industrie Cedral Tassoni e  Umberto Coen,tuttavia i prodotti Cedrati Bertazzi,non temevano la concorrenza:prezzi leggermente più alti ma di qualità indubbiamente superiore,che valsero vari riconoscimenti tra i quali spiccano la Stella d’Oro e la Croce d’oro Internazionale. Osvaldo Bertazzi per i suoi meriti ottenne l’ambito titolo di Cavaliere al merito e di far parte della ristretta cerchia di dirigenza  dell’associazione industriali italiani. La svariata gamma di prodotti comprendeva: Acqua di tutto Cedro, Cedro doppio, Cedrata, Fior di Cedro,Amaro del Garda, Crema all’uovo,Anice,Crema caffè,Elixir di China, Fernet,Maraschino,Menta glaciale,Sambuca, Bitter e altri prodotti. Quando la ditta Umberto Coen chiuse i battenti nel 1969,la Cedrati Bertazzi ne assunse i migliori dipendenti e  rilevò il diritto di produzione della Crema Marsala e dell’Anesone Triduo,liquore particolare a base di anice,che al tempo andava per la maggiore. Ogni liquore aveva la sua bottiglia personalizzata,ma alcuni prodotti venivano commercializzati, in bottiglie che erano vere e proprie opere d’arte,create da maestri vetrai e destinate ad esigenti collezionisti. Oltre alle materie prime di altissima qualità,anche i moderni macchinari rispondevano alle esigenze di produzione sotto la supervisione di Osvaldo Bertazzi coadiuvato dalla moglie Marisa e dal direttore Colotti Vittorio. Come spesso accade anche l’avventura della Cedrati Bertazzi volse al termine per vari fattori tra i quali la scarsa produzione dei cedri gardesani,le vie di comunicazione diventate disagevoli e la grave malattia che colpì il fondatore. Nel 1983 cessò definitivamente la produzione. Osvaldo Bertazzi lasciò questa vita terrena nel 1989 e riposa nella cappella di famiglia del cimitero di S. Felice del Benaco ove era nato 78 anni prima.