COPPELLOTTI Francesco detto Nino
COPPELLOTTI Francesco detto Nino
(Brescia, 3 dicembre 1883 - Monte Merli, Tolmino, notte tra 3-4 novembre 1915). Commerciante, conosciutissimo a Brescia, fu anche abile ed entusiasta alpinista. Socio del CAI di Brescia dal 1903, fu segretario della Sezione di Brescia. Nel 1906 fu tra i fondatori del "Gruppo Lombardo Alpinisti senza Guide" (G.L.A.S.G.). Si distinse in numerose e pericolose ascensioni e in salvataggi nei quali diede prova di mirabile coraggio. li 5 febbraio 1906 con Italo Pianella del C.A.I. di Brescia partendo da Collio compiva la prima ascensione invernale sul Dosso Alto. Altre e più difficili ne compiva in seguito. Fu per parecchi anni vice-segretario, consigliere e ispettore dei rifugi della Sezione di Brescia del C.A.I., percorse le Prealpi bresciane e bergamasche e il gruppo dell'Adamello e Presanella, compiendovi numerose e difficili imprese alpinistiche Volontario nel V ALpini, sottotenente nel settembre 1915, fu a Edolo per poco tempo. Passò poi in Val Sozzine con la III Compagnia, facendo la spola tra i posti avanzati del Castellaccio e del Lagoscuro. Il 27 ottobre 1915 fu incaricato di accompagnare truppe nella zona di Monte Nero. Appena giuntovi fu trattenuto ed aggregato al IV Alpini (Battaglione Val Baltea). L'8 ottobre 1921 gli veniva dedicato un rifugio sul colle S.Fermo. Un altro rifugio gli veniva dedicato con inaugurazione avvenuta il 29 giugno 1931, nella Foppa di Variche sotto il Pizzo Camino, sulle rocce soprastanti la conca di Borno a m. 1931 s.m. Al Coppellotti vennero dedicati anche la "Torre Nino" di fianco al Cimone della Bagozza e la "Cima Coppellotti" sulla Cresta tra il Passo Salarno e il Corno Triangolo. Su proposta nel 1915 di Gualtiero Laeng gli venne dedicata una cima della catena del Salarno che era prima chiamata Cima Dollia di Mezzo di cui era stato il secondo salitore e il primo fra gli italiani.