COMITATO Bresciano per la preparazione alla guerra

COMITATO Bresciano per la preparazione alla guerra

Fondato il 3 gennaio 1915 per iniziativa, soprattutto, della Società Veterani, della Società reduci delle patrie battaglie, e in genere dei radicali zanardelliani col sostegno del quotidiano "La Provincia di Brescia" e con l'appoggio dell'Associazione commerciale e industriale, ebbe lo scopo di "provvedere in tempo alle tante nuove necessità che l'eventuale stato di guerra avrebbe fatto sorgere nella vita cittadina e riunendo le migliori energie, specialmente di coloro che colle armi avrebbero dato la loro opera alla Patria, coadiuvasse le Autorità Civili e Militari nei loro compiti, mettendosi a loro disposizione, anche con lo scopo "di alleviare le pene di coloro che dalle conseguenze tristi della guerra sarebbero stati colpiti". Principale promotore fu il cav. Giuseppe Graziotti che ebbe, come segretario, il prof. Angelo Ferretti Torricelli. Vi aderirono personalità di diverse tendenze politiche come Emanuele Barboglio, Paolo Fenni, Carlo Villa, Alessandro Strada, Giuseppe Glissenti, Ettore Arduino, Carlo Bresciani, Gerolamo Orefici, Achille Bertelli, Italo Folonari ecc. Organizzò presto 14 sezioni quali quelle femminili, interpreti, studenti, tiratori ecc. La sezione femminile, suddivisa in gruppi di beneficenza e di lavoro, istituì presso le Ancelle della città, un "ricovero delle bambine" che ospitò le figlie dei richiamati e rimpatriati, ed un laboratorio per la confezione di indumenti per i soldati al fronte. Il Comitato provvide anche a facilitare le pratiche di arruolamento dei volontari, organizzò la difesa antigas, assistette i militari di passaggio, e i combattenti al fronte con pacchi ecc. Altre iniziative vennero promosse per gli irredenti ed i profughi. Diede vita ad opere di interesse pubblico, come la vigilanza sull'igiene e la lotta contro il rincaro dei prezzi. Nel 1915 inaugurò un'ara votiva al cimitero, e in seguito una lapide a Guglielmo Oberdan. Intensa la propaganda di opuscoli volantini ecc. I principali sostenitori del Comitato oltre al comm. Graziotti, il col. G.B. Pirlo, Giovanni Plevani, l' avv. Ugo da Como e l'avv. Giacomo Bonicelli. Il 25 febbraio 1917 il ministro Ubaldo Comandini riconosceva al comitato di preparazione di Brescia il merito di aver lanciato la prima idea della mobilitazione civile.