CLOZA Antonio
CLOZA Antonio
(Udine, 19 dicembre 1890 - Brescia, 15 gennaio 1960). Scultore. Studia all'Accademia di Torino ed ha come maestro Cesare Zocchi, lavora poi con Minerbi e Dazzi. Interprete dell'arte del '900, partecipa al dibattito artistico culturale del periodo dal 1910 al 1930. Amico di D'Annunzio, entra in polemica con Oppo e Maraini che è segretario generale della Biennale di Venezia, segretario nazionale del sindacato artisti e deputato alla camera dei fasci. Fra il 1930 e '33 fonda un giornale su cui definisce Maraini e Oppo "opportunisti" e attacca i futuristi italiani. L'intervento delle autorità politiche gli impone di troncare la polemica. La grande amicizia che lo lega a Minerbi influisce sul suo stile che viene definito "quattrocentista".
Opere principali: busto del Senatore Cavalletti Rondinini, ultimo governatore laico di Roma sotto il governo pontificio (1926 al museo Capitolino - Roma); Venere (1928 al museo d'Arte Moderna - Roma); statua della Libertà (con G.Zanelli per Cuba 1928); statua del lanciatore del peso (allo stadio dei marmi al Foro Italico a Roma); le 4 statue dell'Hotel Ambasciatori a Roma; fontana di S.Severo di Puglia (per concorso nazionale); gazzella della fontana di Rodi; testa di Cristo, in ricordo dell'eccidio dei Domenicani (Mato Grosso, Brasile). Ufficiale della guerra 1915-18, decorato di medaglia di bronzo al Valor Militare. Fu legionario Fiumano e appassionato motociclista. Nel luglio 1934 subisce un grave incidente in cui perde l'uso del braccio e della gamba destra, mentre partecipa con la squadra delle FF.AA. alla 2000 km. Blankenburg - Lipsia. Nonostante queste gravi mutilazioni e molte amarezze e delusioni subite nel corso della sua vita, riprende a lavorare con la mano sinistra. Ne è incoraggiato dal suo antico grande maestro Minerbi ed è presente all'inaugurazione dell'ultima sua mostra tenuta a Brescia, organizzata nel 1958.