CIMÌ

CIMÌ

Beone, degli inizi del sec. XX, formò con Cataplì e Cola una triade di allegroni che frequentarono i portici, tenendo banco con sentenze ed escandescenze verbali. Finì in casa di Dio, ma riuscì lo stesso a raggiungere i giardini del Rebuffone, dove riusciva nonostante tutto ad ubriacarsi.