CERPELLONE Antonio Colella o Troilo
CERPELLONE Antonio Colella o Troilo
(Sec. XV - giustiziato il 29 ottobre 1444). Da Napoli. Conestabile, capitano dell'esercito sforzesco, l'8 febbraio 1434 in località "Macina" tra Orzinuovi e Soncino, scese in duello con il conte Cesare Martinengo, capitano dell'esercito veneto. Rottaglisi la lancia e disarcionato dal cavallo rifiutò di arrendersi fino a quando non si intromisero alcuni cavalieri presenti. Guarito, strinse poi amicizia col Martinengo. Passato con lo Sforza al servizio dell'esercito veneto, a capo di una colonna nel dicembre 1439, durante il tremendo assedio a Brescia del Piccinino, riuscì, per la via di Ledro e Lodrone, a giungere a Lumezzane, per arginare le scorrerie del Piccinino in Valtrompia. Il 21 dicembre, attraverso la Vatrompia, riuscì a penetrare in Brescia, per rimanervi solo pochi giorni, per non aggravare la penuria di viveri degli assediati. Uscendone, tuttavia poté accompagnare un convoglio di carri per andare incontro ai rifornimenti promessi da Venezia. Nel 1440 sembra che sia salito in Valcamonica per combattere le truppe milanesi. Entrato in segrete trattative coi Visconti e scoperto venne giustiziato.