CAVALERI o Cavalleri

CAVALERI o Cavalleri

Nobiles della campagna bresciana di cui troviamo le prime tracce in un Tonino Cavaleri abitante in Urago Mella nel 1405-1409. Un Paulus quondam Cavaleri di Cobiato, non citato come nobilis è presente nell'estimo visconteo del 1388, iscritto fra i cittadini contribuenti della quadra 6^ di S.Faustino (parrocchia di S.Giovanni), mentre un Jacobinus Cavaleri de Herbusco è iscritto nella stessa quadra. Sono con tutta probabilità, esponenti di rami di una stessa famiglia. Il nome di Giovanni, Giovannino Cavaleri ritorna poi nell'estimo malatestiano del 1416 sempre in Urago e in seguenti elenchi dei nobili bresciani degli anni 1430 e 1434. Il 19 marzo 1445 il consiglio generale di Brescia concedeva a Giacomo Cavaleri di Travagliato il privilegio di abitare dentro e fuori della città e un titolo di Civis Brixiae che equivaleva ad un titolo di nobiltà. Con tutta probabilità i Cavalleri da Brescia, Urago, Collebeato, e Travagliato, discendendo da uno stesso ceppo, forse per le frequenti pestilenze e sconvolgimenti economici e politici, si trasferirono nel sec. XVI ad Erbusco dove in agiatezza vissero, fino ad oggi. Ultimi esponenti di questa famiglia furono gli avv. Attilio e Giovanni (v.).