CANEVALI Fortunato

CANEVALI Fortunato

(Breno, 22 novembre 1856 - 10 febbraio 1930). Frequentò presso l'Accademia Carrara di Bergamo corsi di architettura ed ornato che troncò a 16 anni per gravi impegni familiari. Impresario edile, insegnò disegno in corsi serali e progettò edifici sacri e civili, quali la chiesa di Pian di Borno (1904-1905), la moresca villa Gheza di Breno (1935 c.) la villa Bagozzi di Maderno ecc. Fu ispettore onorario ai Monumenti per il Circondario Breno. Studioso di numismatica raccolse un medagliere ricco di 815 esemplari e fu in corrispondenza epistolare con Vittorio Emanuele III. Buona anche la raccolta di ricordi risorgimentali. Fu podestà di Breno e presidente della Società Tiro a Segno e di altre associazioni locali. Fu inoltre socio dell'Ateneo di Brescia (dal 29 dicembre 1912) e di quello di Bergamo. Sue opere: "Elenco degli edifici monumentali, opere d'arte e ricordi storici esistenti nella Valle Camonica" (Milano, Delacroix 1911); "Monumenti e opere d'arte in Valle Camonica" (Brixia Sacra, III (1912) p. 331 - 348); "Breno nelle varie fasi del Risorgimento Italiano" (Bergamo: 1929, Istituto d'arti Grafiche); "L'arte antica nei metalli. Esempi esistenti in Valle Camonica e regioni del lago d'Iseo"; ("La rinascita camuna e sebina" n. 3 febbraio - marzo 1922 con ill.). Fu inoltre abile intagliatore come dimostrano opere nel Duomo di Breno e le scansie della ex farmacia Murachelli oggi in casa Nobili a Breno