CALEGARI Stefano
CALEGARI Stefano
(Carpenedolo, 5 giugno 1711 - 11 febbraio 1781). Studiò filosofia e poi medicina a Padova sotto la guida dei professori Macope, Mazzini, Piacentini, Morgagni, Poleni e Pontedera. Tornato a Carpenedolo vi esercitò la professione rivelando capacità non comuni e grande carità. Si dedicò anche a coltivare le lettere. Di lui si conoscono solo due lettere mediche in latino dirette al conte Francesco Perolino Roncali e da lui inserite una nella "Medicina Europae" e l'altra nell'opera "Diplomata et Epistolae". Presso gli eredi esistevano invece manoscritti: "Consulti medici" (grosso volume); "Del danno che cagionano le Paludi cogli effluvii loro inanimati ed animati"; "De motu cordis et meningium"; tre lunghe lettere latine al conte Roncali (nella prima descrive l'epidemia di vajolo che colpì la provincia di Brescia nel 1743; nella seconda ragiona sull'antichità e "genuina ragione" del vajolo. del suo diffondersi ecc.; nella terza tratta ampiamente dei rimedi e della profilassi trattando anche dell'innesto); un'altra lettera in italiano al conte Roncali nella quale si dichiara propenso all'innesto contro il vaiolo; e, ancora, tre lunghe lettere in italiano, a favore dell'innesto contro l'opinione negativa del conte Roncali.