BORNATO Bernardino Maccio

BORNATO Bernardino Maccio

(Fine sec. XV - inizi sec. XVI). Giureconsulto e letterato. Scrisse sonetti e rime, lettere latine e trattati. Nei suoi libri stampati è chiamato: "Bernardinus Maccius Bornatus concumatissimo, iuris utrinsque doctori". Fra le sue opere: "Opusculum. De laudibus matrimonii ed De Immortalitate animae. Dedicato a Lodovico Nassino", in data Ibid. Sept. MDI (Brescia, Misinta, in 4°. In fine al primo opuscolo vi sono versi alla Madonna contro la lussuria ed in fine al secondo alcune lettere latine ed alcune poesie in volgare); "De singularum disciplinarum laudibus Bernardini Macii Bornati, iureconsulti ad Ticinenses Academicos Oratio loculenta Baptistae Milio dedicato (in 4°, senza note bibliografiche ma da carattere assomiglia allo stampato dal Misinta nel 1501); "Libellus de Virtute et Epistola" con la dedica al "Magnifico et Generoso viro Alexandro Getio Calino Brix. patrit. Splend. 1501" (senza note bibliografiche). Al folio 25 cominciano le epistole dedicate a 18 personaggi bresciani fra i più in vista del suo tempo. Sue rime stanno in un codice della Biblioteca Chigiana a Roma Pn. 1536). Il Crescimbeni ("Istoria della Volgare poesia"), scrive che i sentimenti del Bornato "sono bizzarri e vari e lavorati anche con del platonico; ma quanto allo stile egli è grandemente incolto e inferiore non pure al Tibaldeo, ma alla maggior parte dei professori di quella maniera. Lasciò manoscritto anche un trattato "De ira et de odio"