BORGONATO

BORGONATO

Gentile paesetto che sorge su un'ondulazione collinare in mezzo ad un piano. E' frazione del Comune Cortefranca in Franciacorta. Dista da Brescia km. 20,1. Ha circa 540 abitanti. Parrocchia autonoma, fa parte ecclesialmente della zona del Sebino (IV) e della vicaria di Iseo. Il nome secondo il Guerrini deriverebbe da bruga - erica o da prunus. Egli opina la possibile esistenza in luogo di un pruneto selvatico. Dalla voce dialettale "brogne" sarebbero derivati i collettivi brognato - brogonato d'onde Borgonato. Il Gnaga e il Bottazzi invece si appellano alla voce celto-gallica "born" e a quella medievale "borna" tutte e due col significato di confine, limite. L'Olivieri preferisce invece farlo derivare dal personale Bergonius o Burco. Fantasiosa è la derivazione dal fatto che il paese (Borgo) sarebbe "nato" su una collina in mezzo ad una estesa palude. Non si hanno prove di una sua esistenza in epoca romana. E' citato invece nel codice longobardo col nome di Borgonago in documenti dell'879 e 905. Il fatto che la prima chiesa sia stata dedicata a S.Salvatore fa pensare che il territorio sia stato proprietà del Monastero di Leno o di S.Giulia. Di esso restano ancora dei ruderi con affreschi del sec. XV raffiguranti S.Ipemeneo (1492), un Cristo Risorto, una Madonna in trono. Una conferma dell'appartenenza al monastero di Leno è, probabilmente, il culto di S.Vitale, uno dei santi patroni di quella Badia e che è poi divenuto patrono della parrocchia. Passato il territorio nell'ambito della riforma cluniacense vi sorse un priorato dipendente da Provaglio. Intorno alla chiesetta di S.Salvatore e ad una corte (con accanto forse un castello) si era raccolto il paesetto ma quando essi passarono in proprietà dei conti Lana de Terzi e venne completata la bonifica l'abitato andò sempre più sviluppandosi al piano vicino alla chiesa di S.Vitale, già ricordata nel 1410 dove sorse la parrocchia staccatasi dalla pieve di Iseo, preceduta dalla vicinia e poi dal comune. Accanto ai Lana Terzi che edificarono due palazzi rimasero anche altri proprietari fra cui il potente Giacomino degli Isei, e in seguito i conti Provaglio, i nob. Albrici, Barboglio dei Gaioncelli, Fenaroli e Gandini. Il nob. Francesco Lana nel 1675 fondò un Monte di Pietà. La parrocchiale venne eretta dal 1786 al 1799, per iniziativa di don Giovanni Battista Benedini con l'aiuto finanziario dei conti Gaetano e Guerriero Lana. Quest'ultimo terminata la chiesa vi fece erigere il marmoreo altare maggiore e commise al pittore Santo Cattaneo la pala e la decorazione del presbiterio. Dell'antica parrocchiale di S.Vitale, dietro la casa canonica, resta soltanto l'abside, anch'essa in rovina, con due iscrizioni: l'una (a destra) ricorda la consacrazione, l'altra la sua erezione. Il paese fu signoreggiato nella seconda metà del secolo scorso dal Conte Ignazio Lana (1815-1893), che ne fece un piccolo regno e il centro della sua attività politica che esplicò anche attraverso un giornaletto, "L'Eco di Borgonato e provincia" (1890-1891), mentre la vita amministrativa andava gravitando su Cortefranca. L'economia agricola venne integrata nel secolo scorso da fornaci e fabbriche di mattoni ed oggi da piccole fabbriche. L'antico palazzo Lana ora Berlucchi, avrebbe ospitato la regina di Cipro, Caterina Cornaro. Vi esistono buoni ritratti della Cornaro stessa, del conte Pietro Lana (1694), di Alessandro Franchini di Pisogne (1774). I Berlucchi vi tengono una rinomata cantina, con vino bianco Pinot.


Parroci: Andrea Segazzi (1532), Lodovico Lana (1532), Egidio Bosio di Lovere (1566-24 novembre 1612), G.B.Bosio di Lovere (16 ottobre 1612 dicembre 1634), Bartolomeo Fantoni di Lovere (7 gennaio 1635 - 1670), Bartolomeo Leoni (1670 - 1676), Angelo Piccio (11 novembre 1676 - dicembre 1705), Bernardino Adamo o Adami di Adro (1 maggio 1706 - 27 marzo 1732), Carlo Francesco Cocchetti di Bossico (24 settembre 1732 - 3 marzo 1733), Giacinto Ferraghi di Brescia (16 giugno 1733 - settembre 1755), Gaudenzio Gallizioli 24 gennaio 1756 - 8 novembre 1763), G.B.Benedini di Torbiato (29 febbraio 1764 - 8 luglio 1784), Pietro Franzini di Gardone (7 agosto 1784 - 22 gennaio 1804), Francesco Gallizioli di Roncadelle (13 gennaio 1807 - 10 febbraio 1817), G.B.Contrini (1817 - 1837), Giacomo Moretti (28 dicembre 1837 - 1877), Carlo Franzoni (2 maggio 1877 - 1881), Giuseppe Tabladini (5 luglio 1883 - 1908), Giovanni Maffesanti (21 febbraio 1908 - 1929), Paolo Lussignoli (13 aprile 1929 - 1929), Secondo Duranti (10 settembre 1929 - 5 ottobre 1948), Federico Bertola (19 novembre 1948 - 15 dicembre 1956), Lorenzo Bulgarini (17 gennaio 1957 - 1 luglio 1964), Luigi Regosini (15 marzo 1965).